Roma – 22 maggio 2021

I divieti vigliacchi dell’ultima ora, le dichiarazioni roboanti, i no pasaran fuori tempo massimo di improbabili pasionarie… e, nonostante tutto – usiamo le stesse parole impaurite dei nemici – “centinaia e centinaia ora i manifestanti invece scesi in strada”.

Che vittoria è stata camerati!
Che figura ha fatto l’antifascismo di regime!
E dove è avvenuta questa vittoria?
Sul selciato di Ponte Milvio.

Possiamo essere orgogliosi, camerati, anche la nostra vittoria – certamente piccola se paragonata a quelle da cui proveniamo storicamente – è stata una vittoria della fede e della volontà.

Chi l’avrebbe mai detto? Chi avrebbe scommesso, se non noi stessi, su di noi?

Abbiamo sconfitto i diktat del nuovo antifascismo sanitario, abbiamo gridato il nostro “boia chi molla” in faccia a chi ci considera sub umani – e ha pure la sfacciataggine di chiamarci razzisti – e non capisce di che pasta siamo fatti, non comprende quale sia la razza di uomini a cui apparteniamo.

ERAVAMO CENTINAIA E CENTINAIA? NO, ERAVAMO LEGIONI.

E non solo perché in tantissimi hanno palpitato insieme a noi non potendo essere presenti fisicamente – è stato solo l’inizio, non mancheranno nuove occasioni – ma perché con noi c’erano i tanti che sono caduti, i tanti che ci hanno preceduto e che ancora palpitano quando ci vedono uniti, decisi, coraggiosi e vincenti.
Vincenti perché non chiediamo quanti siano i nemici da affrontare, ma solo dove siano, vincenti perché vogliamo seguire i loro esempi.
Non possono capire qual è la forza che ci anima, come fanno a comprendere il nostro non essere uomini d’oggi?
Questa è la nostra forza, quella che ci darà altre vittorie, che ci darà la Vittoria.
Ieri, su quel ponte che ci collega alla Storia, abbiamo toccato con mano che, se vogliamo, il domani, davvero, ci appartiene.

22 05 21: ABBIAMO SCONFITTO L’ANTIFASCISMO!


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