25 marzo – Giuseppe Onorato* –

Ieri, in tutto il mondo, McDonald’s, fin troppo noto fast food americano, ha lanciato una campagna pubblicitaria che così recitava: “Vieni in pigiama nei nostri fast food, noi ti offriamo la colazione”.

Risultato? 24.000 italiani, sostiene McDonald’s, si sono presentati in pigiama per una colazione gratis. In questo momento storico è nostro dovere analizzare un fatto del genere, non per la trovata pubblicitaria in sé, la multinazionale fa il proprio lavoro, ma per i 24.000 italiani, tutti giovani che hanno partecipato.
Andiamo per ordine:
1.Viviamo una crisi economica gravissima, iniziata dal 2008, che ha lasciato sul proprio cammino, come un serial killer, ben 50.000 imprese, centinaia di suicidi e una disoccupazione che supera l’11%
2.La disoccupazione giovanile è pari al 40%!
3.L’Italia è invidiata in tutto il mondo per la grande varietà di cibi e il prestigio delle proprie tradizioni culinarie.
4.McDonald’s è il peggior nemico della corretta e sana alimentazione, vuole standardizzare i gusti a livello globale, distribuendo cibo spazzatura.
Detto ciò: com’è possibile che la migliore parte del popolo, cioè i giovani, si ridicolizzino in questo modo solo per una colazione?
Dov’è finito lo spirito ribellistico e patriottico? L’attaccamento alle proprie tradizioni, alla propria cultura?
I giovani, compreso il sottoscritto, non percepiranno mai una pensione, abbiamo, dunque, un avvenire ipotecato: meno lavoro, meno sicurezza, meno diritti, zero prospettive per il futuro, politici ladri, corrotti, ma i giovani italiani, invece di lottare, cosa fanno? Vestono la “divisa” da notte, per il misero sogno di una colazione gratis, quando, in verità, continueranno a vivere in un incubo reale, dove nulla gli verrà regalato. SVEGLIA! E’ora di dar fuoco ai pigiami!

*Coordinatore centro Italia
Forza Nuova


7 commenti

Lorenzo · 25 Marzo 2015 alle 09:47

babbei.. possiamo ringraziare chi ci ha propinato 30 anni di cazzate americane in televisione se ci ritroviamo oggi un paese così di merda, e una generazioni di beoti e lobotomizzati.. american dream is still alive!

Danilo · 25 Marzo 2015 alle 12:38

Pensavo di essere l unico a pensarla così,evidentemente ci sono persone che non hanno neanche il minimo pensiero di cosa significhi darsi da fare e sacrificarsi,siamo solo il paese a cui piace campare su moda,programmi televisivi e prese in giro potenti.Siamo solo un popolo di cazzoni.

nico · 25 Marzo 2015 alle 17:44

POPOLO DI COGLIONI!

luca · 25 Marzo 2015 alle 17:48

Un branco di pecoroni ridicoli!!! Se buia sogna contare su gran parte dei giovani italiani stiamo freschi.. questi sono morti dentro!

Yuri · 26 Marzo 2015 alle 08:52

A parte che il cibo da colazione del mac, ha un colorito a dir poco sospetto (e i pancakes paiono fatti di plastica), e se noi siamo quello che mangiamo, allora stiamo proprio “freschi”.
Posso capire la goliardata ed il lato divertente della faccenda, okey, per qualcuno questo gesto potrà anche avere tale valenza (un “gioco” da fare con gli amici, per fare qualcosa di diverso e stravagante), ma -ahimé- la maggior parte, oltre a sembrare dei morti di fame, mi sembrano dei disperati che non possono permettersi un 2/2,50 € di café e brioche in un normalissimo bar, mi sembrano i soliti lobotomizzati e omologati esaltati dall’ultima trovata consumistica.
Immagino che la maggior parte di questi “virtuosi”, per completare il quadretto di vuoto interiore e omologazione, racconterà tale impresa ad un happy hour, in qualche locale di tendenza, ridendo con delle risate forzate, grossolane e grottesche, simili a quelle degli speaker di radio Dee Jay o dello Zoo di 105, magari accompagnando il tutto con aperitivi insulsi e annacquati e espressioni facciali che rasentano la schizofrenia.

Elena · 26 Marzo 2015 alle 10:21

Io la penso diversamente. L idea è carina, è quantomai evidente che i ragazzi non sono andati al mc donald per una colazione, ma perché la cosa era divertente. Uno ci va per “travestirsi” mica perché ha bisogno di 1.50€ di cappuccino. Chiarito questo, l episodio non ha nulla a che fare con la crisi, i valori ecc, perché allora dovremmo condannare anche tutti quelli che vanno al sushi wok a 10€ all you can eat. La crisi, la merda in cui affondiamo andrebbe affrontata in qualche modo ma ammetto che neanche io so come…D altra parte se qualcuno lo sapesse accadrebbe la svolta. Più che la colpa al mc donald io darei la colpa a Facebook, i social, gli iPhone ecc, perché se la gioventù è rinchiusa in casa a fa i giochini anziché perdere tempo al circolino a confrontarsi è colpa principalmente di questi mezzi di anestesia cerebrale.

Bruno Carta · 28 Marzo 2015 alle 23:00

Vero è che la maggior parte di questi può permettersi una colazione al bar;
Vero pure che il gesto è stato preso come gioco, come trasgressione, senza riferimenti a salute o cibo Made in Italy o crisi economica;
Soprattutto è importante però guardare i numeri: 24000 colazioni, senza ambizione di estrema precisione, rappresenta meno dell’ 1% degli italiani che mediamente fanno colazione fuori casa.
Semmai preoccupa che l’educazione alimentare non faccia passi avanti; anzi noto che la confusione e la complicazione aumentano.
Certo non è di conforto che proprio i più giovani si facciano manipolare così facilmente, mentre dovrebbero essere le menti più fresche, veloci, caparbie, sostenute dall’energia e la voglia di ribellarsi per cambiare il mondo.
Un’ultima cosa: tanti hanno ben chiaro come dovrebbe essere la società, cosa andrebbe cambiato, rimosso o aggiunto.
Quello che conta è però come realizzare il cambiamento. Tutti descrivono il risultato, ma nessuno indica un progetto veramente fattibile per realizzarlo. Altrimenti sarebbe già realtà!

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