Roma – 11 maggio 2021

“Che dire? Manderò un mazzo di rose, rosse naturalmente, a Virginia Raggi, visto che pare si sia “invaghita” di Giuliano Castellino. In segno di cavalleresca galanteria, ben inteso, sono felicemente impegnato… e per ribadire, lo scriverò anche sul biglietto, che l’odio è antifascista e che io non ho nulla di personale”, Castellino ci scherza su, ma i tweet dedicatigli dalla Raggi si moltiplicano e la “sindaca” pare davvero ossessionata dal dirigente di Area e dall’antifascismo di maniera.

“Scherzi a parte, le rose le manderò davvero, ma siamo noi romani ad essere odiati da lei, ed è inutile che il primo cittadino scriva il contrario, siamo noi romani ad aver paura… della sua giunta e del suo operato. Anche quel “non mi faranno fare arretrare di un passo” suona come una minaccia per Roma ed i romani, visti i risultati della sua amministrazione. Ci sommergerà ancora di spazzatura? Rom e clandestini continueranno a farla da padroni nei nostri quartieri? Asili, case popolari e servizi sociali continueranno ad essere un miraggio? I trasporti? Continueranno ad essere degni di Kabul?”.

“Per fortuna ad ottobre la signora tornerà a fare fotocopie da Previti – conclude – e i romani si ricorderanno di lei per aver sgomberato la sede dei laziali e quella di FN, oltre che per i tweet rivolti alla mia persona. Bel risultato! Degno di un sindaco che si crede questore”.