Martedì pomeriggio non eravamo a Montecitorio. Purtroppo siamo stati ancora una volta profetici.
Non volevamo assistere al solito teatrino, quello fatto di inviti alla Polizia a togliersi il casco, appelli alla Costituzione antifascista e vari comunicati di dissociazione postumi.

Tutti pronti sempre a cavalcare le proteste, poi mai pronti a metterci la faccia.
Care ci sono costate le mobilitazioni di fine ottobre…
(Gli unici indagati e con il Libretto Rosso da sorvegliati speciali).

Oggi, mentre tutti fanno a gara a prendere le distanze dai ribelli di martedì noi facciamo il contrario e ci schieriamo con chi non ha fatto passi indietro e non ha alzato le braccia, simbolo di un’Italia che non lotta e si arrende.
Ci assumiamo la responsabilità morale della rivolta di chi grida “Lavoro e Libertà!”, non alza le braccia e non fa speculazione politica con chi ha perso il lavoro o rischia di perderlo.

NOI TIFIAMO RIVOLTA!