Verona, 14 luglio 2021

“Dopo l’ennesima ingloriosa fine di tante inutili indagini grazie alla famigerata Legge Mancino, chissà se qualcuno rivedrà le proprie trame; chissà se questa volta, dopo questa fragorosa vittoria sul “loro” stesso campo, chi occupa le stanze della Procura della Repubblica e di qualche quotidiano se ne farà una ragione; chissà se qualcuno smetterà di accusare e condannare senza processo (senza mai chiedere scusa), se smetterà di infilare gratuitamente nel tritacarne mediatico uomini e donne identitarie e libere, se smetterà di spendere a vanvera i nostri soldi per poi riempire scaffali impolverati”.

“Siamo a Verona nel 2021, ma evidentemente certi procuratori e certi giornalisti credono ancora di vivere all’8 settembre del ’43 se per loro la “lotta politica” passa ancora dalla vessazione e dalla repressione poliziesca e giudiziaria accompagnata dalla gogna mediatica, ma finalmente il loro teatrino ideologico sembra giunto ai titoli di coda”.

“Auspico – conclude Castellini – che questa vittoria giudiziaria sia nuovo trampolino di lancio per tutte le associazioni e comitati, Verona ai Veronesi in primis, che in passato hanno manifestato e combattuto contro la vergogna del business dell’accoglienza di chi profitta e sfrutta i migranti per incassare soldi a palate, portando nelle strade della provincia veronese migliaia di persone; come sempre e fin dall’inizio noi, per i quali la verità sarà sempre più forte della repressione, saremo ancora al loro fianco”.

Ufficio Stampa – Forza Nuova Verona


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