APPELLO ALLA MOBILITAZIONE: FUCK GREEN PASS!

PRIMI FIRMATARI:

CARLO TAORMINA; PAOLA DE PIN; NINO GALLONI; DANIELE TRABUCCO; PIERFRANCESCO BELLI; GIULIO SARACENI; GIUSEPPE PROVENZALE; ROBERTO FIORE; GLORIA CALLARELLI; GIULIANO CASTELLINO; ALESSANDRO VIGI; VINCENZO NARDULLI; MARCELLO SINIBALDI; TULLIO DE CUSATIS

Il Governo di Liberazione Nazionale, Italia Libera, Forza Nuova e la Comunità di Avanguardia chiamano alla mobilitazione totale movimenti popolari, associazioni culturali, liberi medici, professionisti ed intellettuali, comitati di quartiere, comunità militanti, gruppi di solidarietà alla resistenza e alla mobilitazione totale!

APPELLO:

Nessuna libertà per i nemici della “salute”?

Resistenza al green pass ultima trincea

“Serve un obbligo per tornare liberi”, “L’unica pandemia che abbiamo adesso è quella dei non vaccinati”, “Vaccini e vera libertà”…

Da quando la patria della Liberté ha imposto il primo lasciapassare sanitario in Europa, i vari corifei del pensiero fluido sono stati incaricati di dare il via ad un devastante bombardamento a tappeto in stile anglo-americano per far sì che anche l’Italia si accodi all’ultimo atto (ma solo in ordine di tempo) del grande reset in atto.

Che importa se ciò avviene con sprezzo del ridicolo (e del buon senso)?

Che importa se a dover essere protetti, da chi infetto non è, sono i tanti vaccinati-pseudoprotetti che, sopravvissuti, (perché di cosiddetti vaccini si muore anche) hanno fatto da cavia ai sieri sperimentali?

Non saremo certo noi a stupirci di un dato di fatto incontestabile: chi si batte contro le cosiddette discriminazioni, contro le frontiere, per l’abolizione dei sessi in nome del presunto diritto alla fluida percezione è ancora una volta, e a muso duro, in prima fila quando si tratta di promuovere le discriminazioni autentiche, quelle che – e la concomitanza con l’anniversario della rivoluzione borghese transalpina non è certo casuale – riguardano interi popoli e le loro libertà naturali, che solo di conseguenza vengono riconosciute persino dalle costituzioni liberali.

Ce lo insegna la Storia: “Nessuna libertà per i nemici della libertà!”, sbraitava già il giacobino Saint Just, “Nessuna libertà per i nemici della salute!” è lo strepito bilioso e isterico di chi vorrebbe la guerra tra vaccinati e non vaccinati, imponendo, o apprestandosi ad imporre, a colpi di manganello, morte civile, perdita del lavoro, segregazione di fatto, il modello cinese in nome della libertà e del senso civico da adattare vorticosamente alle varianti.

La naturale evoluzione tirannica delle democrazie liberali, con la scusa della salute, dunque, non intende più nascondersi.

Ma una legge ingiusta non solo non vincola la coscienza a rispettarla, anzi, le impone di non rispettarla, proprio perché non è nemmeno una legge (San Tommaso dixit).

Non sarebbe certo la prima volta, ed è proprio il pensiero moderno che fa coincidere la giustizia di una legge col solo fatto che il potere la imponga, ma, col green pass, potrebbe essere l’ultima.

Cosa potrà fermare la definitiva, “religiosa”, applicazione occidentale del controllo sociale che le élite hanno deciso di adottare dopo un esperimento mortale che va avanti da quasi due anni?

Ecco perché, bisogna prepararsi ad affrontare – al di là degli schemi e degli steccati ideologici, in questo contesto più che mai funzionali al potere – una guerra di resistenza senza precedenti da combattere su tutti i fronti: in piazza (Verona, Roma, Catanzaro il 9 ottobre), con la controinformazione e l’elaborazione intellettuale – alternativa ai servi del pensiero unico, e, insieme, alle finte opposizioni di “lotta” o di governo che inseguono voti ribelli dopo aver approvato ogni passaggio (compresa la strage di anziani nelle Rsa) che ci ha condotto fin qui – con il supporto legale che servirà alle tante vittime del pass della salute, con il sostegno ai lavoratori che rischiano il licenziamento, con la creazione di una rete solidale alternativa che renda la vita possibile anche ai nuovi paria a cui si vorrebbe pure impedire di fare la spesa, con il necessario supporto medico-scientifico.

Seguiamo l’esempio francese – o quello di Atene e delle altre città europee i cui popoli non intendono morire in nome della salute – ma seguiamolo nella resistenza popolare, nella guerra senza quartiere all’oppressione.

È una guerra che ha bisogno delle energie libere di ogni età e provenienza, una guerra in cui non è immaginabile la diserzione.

  • CARLO TAORMINA
  • PAOLA DE PIN
  • NINO GALLONI
  • DANIELE TRABUCCO
  • PIERFRANCESCO BELLI
  • GIULIO SARACENI
  • GIUSEPPE PROVENZALE
  • ROBERTO FIORE
  • GLORIA CALLARELLI
  • GIULIANO CASTELLINO
  • ALESSANDRO VIGI
  • VINCENZO NARDULLI
  • MARCELLO SINIBALDI
  • TULLIO DE CUSATIS
Categorie: Nazionali