Verona, Antimafia su infiltrazioni mafiose in giunta: “Andava chiesto scioglimento”

FN Verona: “NON DITE CHE NON VE LO AVEVAMO DETTO”!

Verona 1 apr –
Dopo le dichiarazioni rilasciate ieri 31/03/2015 dal vicepresidente della Commissione Antimafia, Claudio Fava, al termine delle audizioni che hanno visto quest’ultima impegnata in città, per tutta la giornata («Qualsiasi altra amministrazione comunale nelle condizioni di quella di Verona avrebbe subito la proposta di scioglimento per infiltrazioni mafiose. A Verona la prefettura ha deciso invece, con grave sottovalutazione, di non procedere nemmeno con la commissione di accesso»),
Forza Nuova esprime profondo sdegno verso chi ha contribuito negli ultimi 7 anni a scrivere la pagina più buia della politica veronese, ed attende che, come richiesto dalla stessa commissione Antimafia, la Prefettura e il Comitato di sicurezza, anche alla luce di recenti fatti analizzati dalle procure di Bologna, Brescia e Catanzaro, procedano alla nomina di una Commissione di accesso al Comune di Verona e magari anche in altri comuni che hanno visto il verificarsi di fatti inquietanti, di rapporti tra amministrazione ed associazioni criminali .
“Riteniamo doveroso ricordare a tutti i veronesi – dichiara Francesco Alverà, coordinatore provinciale di Forza Nuova Verona – che Forza Nuova ed il circolo culturale Christus Rex furono i primi a denunciare, il 9/11/2013 in un Presidio a Porta Borsari, come dietro quello stesso ‘Modello Verona’ che Flavio Tosi vorrebbe esportare a livello regionale e nazionale, si celassero in realtà una corruzione in perfetto stile tangentopoli ed un legame a doppio filo con la criminalità organizzata calabrese.”

“Il 21/02/2014 – ricorda ancora Alverà – tra grida ‘ladri ladri’ e accuse di corruzione e collusione mafiosa, i militanti di FN sospesero la seduta del Consiglio Comunale di Verona.
Quel giorno i Forzanovisti ed i tradizionalisti cattolici di Christus Rex esposero uno striscione, sia dentro che fuori Palazzo Barbieri, dal contenuto chiarissimo: ‘LADRI, TRUFFATORI E CORROTTI. TUTTI A CASA!'”.
“Sempre in quell’occasione, Luca Castellini, Coordinatore FN per il Nord Italia, lanciò delle manette proprio di fronte allo scranno del sindaco Tosi, presente in aula. Oltre alle diverse indagini a carico di amministratori e municipalizzate cittadine per corruzione e appalti truccati, poi accordati ad aziende vicine alla ‘ndrangheta, erano i giorni dell’ arresto dell’ex vice sindaco Vito Giacino, poi condannato a cinque anni.”

“Ancora Forza Nuova, l’08/04/2014 (presidio in Piazza Bra con lo striscione “VERONA LIBERA DA MAFIE, MALCOSTUME E CORRUZIONE”) chiedeva che la triste e degradante pagina di storia veronese scritta sino a quel momento dal Sistema Tosiano si chiudesse con le dimissioni del sindaco e dell’intera Giunta da lui guidata. Inoltre – conclude Alverà – venne avanzata la richiesta che le indagini sulle presunte infiltrazioni mafiose nell’amministrazione Tosi passassero nelle mani della DIA, Direzione Investigativa Antimafia.”
“Questi sono fatti! Non dite, ora, che non ve lo avevamo detto”.

Forza Nuova Verona
Ufficio stampa

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