Venezia, Fiore: “La nostra candidatura è battaglia di civiltà”

Venezia 23 apr –

La campagna elettorale a Venezia è appena iniziata ed è già pesantemente viziata da aggressioni e discriminazioni nei confronti dei nostri candidati, penso alle 40 persone che “visitano” sotto casa il Professor Sartori, alle minacce ai nostri militanti ed, in ultimo, ad un convegno al quale sono invitati tutti i candidati alla carica di Sindaco di Venezia, ad eccezione del sottoscritto.
Se dovessimo contare sulla democraticità di questa tornata elettorale non dovremmo nemmeno presentarci, ma in realtà noi puntiamo ad altro.
Puntiamo a togliere Mestre e Marghera dalle grinfie della malavita extracomunitaria e dalla desolazione in cui l’hanno gettata i precedenti sindaci.
Vogliamo ridare vita alle fantastiche isole di Pellestrina, Murano e Burano, abbandonate e umiliate dalla politica.
Vogliamo cacciare dal Lido di Venezia imprenditori come Di Martino che discriminano costantemente gli italiani.
Vogliamo cacciare la classe politica ladrona e “comunisteggiante” che ha ingannato e derubato i veneziani e che ha, di fatto, arricchito i politici e la lobby anti italiana.
Intendiamo restituire a Venezia il ruolo che merita nel mondo.
Come la Serenissima difese l’Europa dalla formidabile minaccia turca dei secoli XVI e XVII, oggi Venezia con il suo popolo deve tornare alla sua vocazione storica di città di commercio, ma capace di combattere per la sua Civiltà.
Forza Nuova se ne frega dei diktat stile anni ’70, Forza Nuova invita il popolo veneziano a combattere per le sue libertà.

Roberto Fiore

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