Venezia, la Biennale trasforma una chiesa in moschea

Venezia 11 maggio –

Un grande tappeto verso La Mecca, alcune paia di scarpe lasciate fuori, persone inginocchiate, prescrizioni ed uso religioso che avvengono di fatto ed ecco che l’antica chiesa cattolica della Misericordia, di origini bizantine, del centro storico nel popolare sestiere di Cannaregio si trasforma in moschea per il Padiglione Islandese, ad opera dell’artista Christian Buchel, per tutta la durata della Biennale fino al 22 Novembre.
“Si vuol far passare l’opera intitolata “The Mosque” per arte – attacca Sebastiano Sartori, responsabile veneziano di Forza Nuova – riteniamo piuttosto sia una vera provocazione, una specie di prova di tolleranza, un insulto all’arte veneta, oltre ad una mancanza di rispetto per la città dei Dogi, che mai ha avuto una moschea, e per i cattolici in generale, anche se da quasi 40 anni non è più utilizzata per funzioni di culto ed è divenuta proprietà di privati, rimane un antica chiesa Veneziana.
Ci chiediamo se dopo le prove, con il pretesto Biennale, sia breve il passo per pretendere una moschea a Venezia, in pieno centro storico”.
Ribadisce Roberto Fiore, segretario nazionale del Movimento: “Non è ammissibile che in una città come Venezia, ricca di arte e tradizioni millenarie, si dia spazio ad un tipo di religione e di cultura che non ama l’arte, distrugge l’arte e non ama storicamente Venezia.
Conclude Sartori:” Nessuna moschea a Venezia, Forza Nuova è pronta a mobilitarsi per difendere e tutelare la città da una cultura che non ci appartiene e da queste provocazioni religiose che attaccano le nostre tradizioni cristiane. In Oriente trasformano le chiese in moschee, qui non lo permetteremo, Venezia non sarà simbolo di conquista islamica”.

Forza Nuova Venezia
Ufficio stampa

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