Treviso, risposta al collettivo ZTL Wake Up

Treviso 18 agosto –

In merito all’accanimento mediatico che Forza Nuova sta subendo negli ultimi giorni riteniamo opportuno esprimere il nostro dissenso e contestualmente mettere in luce che tipo di pagliacci siano i membri del collettivo ZTL Wake Up e coloro che li sostengono.
Veniamo accusati da quei quattro disadattati che capeggiano il collettivo di ricevere solidarietà da media e istituzioni, mentre nel contempo subiamo da anni una pesante repressione.
L’episodio più famoso nel 2008, quando una decina di militanti, tra cui alcuni ragazzi appena diciottenni, furono ingiustamente accusati dell’articolo 270 bis (Associazione con finalità di terrorismo anche internazionale o di eversione dell’ordine democratico) e sbattuti in prima pagina, nonostante il fatto non trovasse fondamento.
A chi parla di due pesi e due misure e collaborazione da parte nostra con le istituzioni, consigliamo di rivedere il concetto: si parla di favoreggiamenti nei processi e di aiuti nei nostri confronti da parte di organi giudiziari, quando nel corso degli anni il provvedimento più grave che questi compagnucci hanno subito è stato trascorrere tre ore in questura dopo essersi scontrati con la polizia ed essere stati arrestati.
Inoltre, è da sottolineare il sostegno legale di cui questi facinorosi godono, che li esenta dal dover sostenere le ingenti spese, permettendogli quindi di proseguire con le loro bravate.

Compatiamo questi poveri ragazzi che “subiscono continuamente violenze dai fascisti per la sola colpa di difendere la democrazia”, troviamo però ironico che gli stessi, negli anni, si siano macchiati di diverse aggressioni e atti di vandalismo nei confronti dei nostri militanti.
Fra i prinicipali ricordiamo, durante le festività pasquali nel 2012: l’assalto da parte di una quindicina di attivisti ai danni di alcuni nostri militanti in un bar del centro cittadino durante l’orario dell’aperitivo, l’aggressione da parte di una ventina di loro nei confronti di 1 militante di Lotta Studentesca (durante la quale casualmente tutte le telecamere del centro città erano spente) e la più recente, avvenuta il 01/08/2014, quando i nostri militanti vennero caricati con spranghe e bastoni che, come tutti sappiamo, è prassi comune portare alle feste di compleanno.
Questi guerrieri della notte, inoltre, approfittando delle tenebre, diverse volte, hanno colpito anche le famiglie dei militanti con atti di vandalismo: come sassi contro case e automobili e scritte minatorie. La più eclatante, visto il loro vizio ad ergersi a difensori della democrazia, è stata nel 2013, in pieno periodo elettorale, quando nel mezzo della notte hanno distrutto e imbrattato l’ufficio dove aveva sede la lista Rinascita per Treviso, per la sola colpa di essere considerata vicina a Forza Nuova. Come sempre il delitto è rimasto impunito.
Se vi domandate perché non avete mai sentito parlare di questi episodi è perché noi, a differenza loro, non cerchiamo la compassione di nessuno. I famosi anarchici invece, quando fa comodo, partecipano a scontri contro la polizia (No Tav, No Expo, G8 ecc.) e nel contempo piangono in Questura per le aggressioni dei pericolosissimi fascisti.
Interessante il loro comportamento schizofrenico: il giorno prima lanciano bombe carta contro la polizia e il giorno dopo chiedono il suo aiuto. Nel corso degli anni abbiamo avuto modo di conoscere la loro stupidità, ma ancora ci stupiamo di fronte all’incoerenza di questi poveri mentecatti.

Attenzione alle problematiche sociali, lotta proletaria, sostegno agli immigrati in difficoltà, sono gli ideali dietro cui questi idioti portatori di democrazia si nascondono per occupare illegalmente strutture di proprietà altrui con il solo scopo di trarne benefici economici.
Per avere la prova di questo è sufficiente prendere ad esempio i centri sociali del Nordest (Rivolta e Morion a Venezia, Pedro e Gramigna a Padova, Bocciodromo a Vicenza ecc.). Ci chiediamo come sia possibile che un normale cittadino per aprire un’ attività debba investire migliaia di euro, pagare le tasse e far fronte ad enormi difficoltà, mentre questi parassiti della società agiscono indisturbati con il sostegno delle istituzioni, aprendo osterie, organizzando feste con ingressi a pagamento, somministrando alcolici, ignorando le norme sanitarie e di sicurezza.
Saremmo curiosi di sapere cosa succede all’interno di quelle quattro mura e scoprire quanta droga gira durante le loro feste, viste e considerate le loro ben note abitudini.
Per concludere, la cosa che più ci scandalizza è il comportamento dell’amministrazione comunale.
I vari Said Chaibi, Antonella Tocchetto, Pretty Gorza, Luigi Calesso, Stefano Pelloni, Maristella Caldato, con in testa il Sindaco Manildo, non solo approvano le loro attività, ma addirittura vi partecipano. Rimaniamo schifati dal comportamento di chi dovrebbe tutelare l’interesse dei trevigiani, ed invece perde tempo dietro a questi buffoni.
L’unico rammarico che abbiamo è aver perso tempo a rispondere a chi abbiamo sempre considerato e continueremo a considerare nullità…un solo avviso: chi semina vento, raccoglie tempesta!

Forza Nuova Treviso
Ufficio stampa

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