“Tornerò e allora saremo milioni” (Evita Peron)

Riceviamo e rispondiamo a una lettera che ci ha lasciate senza fiato

Carissime, tramite una mia vicina di casa (non so per quanto ancora), vi sto seguendo da tempo, benché non possa mettere MI PIACE a nulla, in quanto sarebbe a nome della vicina… non avrebbe senso io mi iscrivessi a face book non avendo una connessione privata. Sono mamma di 2 bellissime bimbe, mio marito se ne è andato 2 anni fa e prego ogni giorno che il Signore l’abbia accolto con tutti gli onori, in quanto grande lavoratore e uomo di alti prìncipi. Questa semplice mail, per comunicarvi quanto vi stimo e vi apprezzo per i valori che esprimete e per gli ideali che seguite. Le mamme e i bambini e le famiglie “sane”, “normali” non sono seguite per nulla, né dallo stato né dalla curìa. Chi, come me, vedova da poco, 45 anni di età, con due figlie minorenni, non può che pregare giorno e notte il nostro Signore, affinché in qualche modo intervenga per aiutarci. Non vogliamo WIFI, non vogliamo I-phone, non pretendiamo il decoder né aria condizionata…. Vorremmo solo poter vivere insieme, in minima serenità, senza che io debba lavorare in nero, pulendo le scale di politici e impiegati comunali per 3 euro l’ora spaccandomi la schiena e potendo solo pagare le fotocopie dei libri di testo scolastici delle mie bambine (gli originali, 35 euro l’uno, gli usati 18 euro l’uno, non me li posso permettere). Non chiedo aiuto a voi, come non lo chiedo a nessuno, andremo avanti in un modo o nell’altro. Questa mia semplicemente per dirvi BRAVE! Andate avanti così, lottando per il popolo come fece Evita, che il Signore prese cosi giovane, per farne la guida degli Angeli! GRAZIE per l’esempio.

“X”

Leggo quasi senza fiato la sua lettera con gli occhi appannati dalla commozione in un tumulto di emozioni.
Sono anche in imbarazzo perché non siamo abituate ai complimenti : crediamo fortemente e fermamente nei nostri ideali e di conseguenza agiamo per difenderli.
Mi sono permessa di risponderle direttamente perché mi ha toccato il profondo del cuore, quel posto in cui si tengono i ricordi più cari, quei ricordi che nascondi dalla cruda realtà quotidiana.
La maggior parte della gente è abituata a vivere in una sorta di favoletta all’italiana ove tutto va bene e se così non va, allo schiocco delle dita si risolve il tutto.
Purtroppo la realtà non è così, è ben altra, la realtà è la sua storia, la storia di una Donna con la D maiuscola che difronte alle difficoltà non si è tirata indietro, che anche se “caduta” ha trovato una forza innata, che magari non sapeva nemmeno di avere più, per rialzarsi e a testa alta continuare a vivere e a crescere le proprie figlie senza chiedere nulla a nessuno.
Noi donne siamo così, abbiamo scorte di forza e coraggio senza nemmeno esserne coscienti per poter affrontare qualsiasi situazione che il destino pone sul nostro percorso.
Non sappiamo il suo nome e poco importa, a noi importa di lei come persona perché non possiamo e soprattutto non vogliamo rimanere inermi e menefreghiste di fronte alla sua situazione.
Vorremmo aiutarla e non per chissà quale tornaconto, semplicemente perché non tolleriamo che ad oggi ci siano situazioni “limite” come la sua: è sacrosanto diritto di tutti di vivere dignitosamente e poter crescere i propri figli nel migliore dei modi.
I nostri bimbi, il dono di Nostro Signore per congiungerci a lui direttamente, sono il nostro futuro, il futuro di questa società e devono avere uguali diritti e privilegi come tutti anzi al di sopra di tutti.
Noi siamo qua ….
Ultima cosa che le dico da credente, donna e mamma, non voglio cadere nella più squallida banalità ma le assicuro che, anche nei momenti più bui della propria vita c’è qualcuno lassù a fianco a Nostro Signore, che ci protegge e protegge i nostri figli, è costantemente al nostro fianco, gioisce per noi e assieme a noi soffre…. suo marito aveva una grande donna al suo fianco….

Desideria Raggi
Presidente Ass. “Evita Peron”

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