Torna in carcere il rom protetto dalla Kyenge

Modena 2 settembre –

Senad Seferovic, sorpreso nel 2013 mentre rubava rame assieme al fratello, come lui trovato senza documenti, senza fissa dimora e nemmeno naturalizzato, grazie all’ ex Ministra uscì dal Cie di Modena ed evitò l’espulsione.

La Kyenge si appellò al fatto che il rom era nato e cresciuto in Italia, quindi, chi nasce in Italia, anche se da genitori stranieri, non può essere trattenuto nei centri di espulsione.

Beccato nuovamente l’anno dopo con un camioncino pieno di rame, nuovamente senza documenti e naturalizzazione, finì in carcere a Modena.

Il recidivo venerdì notte è stato beccato mentre rubava gasolio da un camion.

Ugo Bertaglia di Forza Nuova si chiede: <>

Ufficio Stampa
Forza Nuova Emilia

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