Da Tesla al MUOS, approfondimento su temi di geoingegneria e mutamenti climatici

di Stefano Pistilli

Inizia stasera, con questo primo contributo, la collaborazione a RadioFN del dottor Stefano Pistilli che si occuperà di trattare, con linguaggio e stile divulgativi, tematiche riguardanti Fisica, Elettromagnetismo, Geoingegneria e alterazioni climatiche. Buona lettura.

Senza dubbio l’ondata di maltempo che ha investito la zona di Catania nelle ultime ore lascia perplessi non solo per la forza e la violenza dei rovesci ma anche per la “debole” eco mediatica che un evento di tale portata ha avuto sui telegiornali e sulla stampa nazionale.
Non c’è da stupirsi se eventi di questo tipo sono sempre più “ignorati” dai media ed è evidente che questa routine ha sempre più uno scopo di occultamento di prove fin troppo evidenti.
Il clima sta cambiando e il verificarsi di eventi straordinari in periodi sempre più ristretti è oramai un dato di fatto. Bisogna ora capire quanto le azioni di governi scaltri e interessati solo ai mercati e al controllo politico, siano la causa di questi avvenimenti. Analizzeremo prove e documenti ufficiali mentre cercheremo di capire dove finiscono le teorie cospirative e iniziano i fatti.

Le prove cui ho fatto riferimento comprendono le nuove tecnologie e sperimentazioni che, sin dagli anni ‘50, sono state messe in atto da diverse nazioni al solo fine di modificare le condizioni climatiche con tutto ciò che ne deriva.

Nelle prossime settimane affronteremo passo dopo passo alcuni tra gli argomenti che riguardano la geo-ingegneria e la sua evoluzione cercando di approfondire i concetti più e meno comuni, con l’obiettivo di renderli fruibili a un pubblico sempre più numeroso. Condivideremo informazioni difficili da interpretare e cercheremo di districarci in un labirinto di informazioni, così da focalizzarci sulle verità dei fatti, sperando di avere sempre più riscontri e alleati nella lotta contro queste attività.

Scopriremo come già da anni le principali e più potenti nazioni, tra cui gli USA, e la stessa Europa compiano, a discapito di popolazioni ignare, esperimenti di alterazione climatica, andando ad interferire sulla ionosfera con campi elettro-magnetici potentissimi o intossicando i cieli con immissioni di sostanze chimiche nocive per il nostro organismo, ma anche, e soprattutto, per i processi biologici che avvengono in natura.

L’inizio delle sperimentazioni con riferimento alla ionosfera (non di certo per scopi bellici o di distruzione di massa) fu per mano dello scienziato Nikola Tesla già all’inizio del ‘900. Una delle scoperte più rilevanti di Tesla fu che l’energia elettrica può essere propagata attraverso la Terra ed anche attorno ad essa, in una zona atmosferica prossima alla ionosfera che sarà poi definita “Cavità di Schumann”.
Essa si estende dalla superficie del pianeta fino alla ionosfera, all’altezza di circa 80 chilometri. Le onde elettromagnetiche di frequenza molto bassa, attorno agli 8 hertz (la risonanza di Schumann, ovvero la pulsazione del campo magnetico terrestre) viaggiano, praticamente senza perdite, verso ogni punto del pianeta.
Secondo questo concetto Tesla ipotizzò dì poter avere a portata di mano e semplicemente installando un recettore nel proprio giardino, energia elettrica gratuita e da fonti rinnovabili.
La questione ovviamente non soddisfaceva i suoi maggiori finanziatori, quali JP Morgan, che, sentendo il proprio impero energetico vacillare, decisero di tagliare i fondi a Tesla, complice anche la recente scoperta di Marconi sulle trasmissioni radio che attirò sul nostro italico inventore la maggior parte dei finanziatori americani (anche questa scoperta è attribuibile a Tesla ma fu tempestivamente brevettata dallo scienziato italiano).

Nikola Tesla, serbo di origini, ma naturalizzato americano, fu senza dubbio colui che inventò il ‘900 regalandoci l’energia alternata, perfezionando i raggi X, inventando turbine e il motore elettrico così come è giunto ai nostri giorni, ma dietro di lui è sempre stata presente l’ombra dell’Intelligence Americana e dell’ FBI che fece prestissimo, subito dopo la sua morte, sparire tutti i suoi appunti ed esperimenti dichiarati poi top-secret.
Avremo modo nelle prossime settimane di conoscere meglio le doti di questo genio che ha regalato al mondo la possibilità di crescere ed evolversi nel rispetto dei poteri della natura, ma che, ahimè, intaccò l’interesse di quei poteri più terreni e interessati solo al controllo dei popoli e dei mercati.

Per quel che riguarda invece le operazioni clandestine d’inquinamento atmosferico, se ne trovano tracce sin dai primi anni ’60 del XX secolo, ma ottengono il loro maggior picco di applicazione dal 2002 dopo che, tramite accordi segreti, il governo USA di Bush e il nostro Governo Italiano, con a capo Berlusconi, sottoscrissero un accordo di collaborazione per procedere con sperimentazioni di alterazione climatica tramite immissioni nell’atmosfera di agenti chimici rilasciati da aerei di linea o militari.

Fu poi il fisico Edward Teller, noto per aver inventato la bomba ad idrogeno, che, sulla scorta del Memorandum Groves del 1943, consigliò di utilizzare armi nucleari in regioni abitate per fini economici e di spopolamento. Lo stesso Teller, nel 1977, inviò un progetto in Italia, in un simposio svoltosi a Erice e presieduto dal fisico Zichichi, nel quale proponeva appunto di utilizzare l’aviazione civile per diffondere nella stratosfera metalli elettro conduttivi.
Scopo ufficiale di questa operazione sarebbe dovuto essere il tentativo di ridurre il riscaldamento globale, ma analizzeremo anche questo nelle prossime settimane elencando a quali drastiche conseguenze queste ricerche abbiano portato.

Affronteremo anche i diversi progetti portati avanti con livelli di segretezza più o meno elevati da USA, Europa e Russia con la complicità di Giappone e Nuova Zelanda, come ad esempio il famoso progetto Americano H.A.A.R.P (per ora in fase di smantellamento), il progetto russo S.U.R.A e i progetti NRFT e MUOS di Niscemi in Sicilia, figli della collaborazione tra Italia e USA.

Gruppi di protesta contro questi progetti sono sorti in tutto il mondo e forti sono state le repressioni da parte delle forze dell’ordine, molti procedimenti legali sono stati intrapresi contro rappresentanti e attivisti di organizzazioni NO MUOS o ambientaliste, colpevoli di criticare progetti che sino ad oggi hanno ricevuto dissensi e denunce da moltissimi luminari di Fisica e Ingegneria, senza contare l’elevata percentuale di decessi per tumore delle popolazioni limitrofe a queste installazioni.

I media non ne vogliono e non ne possono parlare, i governi continuano imperterriti le loro azioni, noi dobbiamo alzarci e ostacolare, condividere, fare informazione, divulgare e sensibilizzare perché questo è un problema che sta già affliggendo il nostro pianeta. Qui non siamo di fronte a guerre di confine o ideologiche, ma il clima può mettere a serio rischio l’esistenza dell’intera umanità.

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