Terremoto, Fiore: “Politici e banchieri, occasione per restituire il maltolto”

Roma 26 ago –

INTERVISTA –

D – Una nuova tragedia ha colpito l’Italia: come può un movimento come Forza Nuova contribuire a lenire le ferite del terremoto?

R- Farei, innanzitutto, un ragionamento non strettamente politico. L’Italia è stata colpita nel suo cuore, come in altre epoche della nostra storia, e questa, oltre ad essere l’ ora della preghiera è anche l’ ora della grande solidarietà.
L’area colpita è una zona di intensa vita tradizionale, legata all’agricoltura, alle attività artigianali, alle piccole attività produttive. Penso a paesi come Greccio, di cui è disseminata la zona, scelti da San Francesco nella rappresentazione del suo Presepe; un’immagine che, facendo il giro del mondo, ha civilizzato i cuori di miliardi di persone.
Al di là dei primi, piccoli aiuti che anche Forza Nuova sta cercando di fornire, penso alla ricostruzione: è proprio la tradizione di quel paesaggio che dobbiamo salvaguardare. Sarà nostro preciso compito vigilare affinché non sia alterato il profilo di un patrimonio italiano inestimabile; le popolazioni non meritano certo di vivere in luoghi senza storia, penso agli scempi fatti nel Belice o all’idea di New Town all’ Aquila

D- Molte proposte di reperimento fondi sono venute dal mondo politico, alcune irrealizzabili come quella di far ricorso al jackpot del Superenalotto. Cosa propone Forza Nuova?

R – I politicanti corrotti, le lobby e le grandi banche hanno sottratto enormi risorse agli italiani in questi anni, è il momento di restituire il maltolto. E’ il momento di verificare se sopravvive in loro un briciolo di umanità e, almeno in alcuni di essi, di autentica carità cristiana. Qualche istituto di credito e qualche grosso partito hanno fatto dichiarazioni in questo senso, è ora che passino ai fatti. Come in tutti gli eventi tragici, c’è una possibilità di riscatto e questo è il momento del riscatto nazionale.

D- Con Solidarietà Nazionale si è mossa la struttura forzanovista legata specificatamente alla cura delle ferite sociali. Come prosegue l’ attività?

R – Tutti si stanno dando da fare in un’autentica, ammirevole gara di solidarietà.
Noi dovremo sostenere l’azione di intervento anche quando i riflettori si spegneranno e quando la gente comincerà a dover affrontare la seconda fase di questa enorme sofferenza.
Noi saremo lì a chiedere che l’opera di ricostruzione sia gestita dalle mille cooperative e imprese di costruzione e restauro della zona e non dalle oscure ditte che si accaparrano gli appalti con “il miglior prezzo”.
E poi, sarebbe la grande occasione per l’ emissione di una moneta straordinaria e di emergenza che potrebbe essere garantita dallo Stato. Una moneta che abbia l’ obiettivo di mettere in sicurezza i paesi, far rifiorire l’economia tradizionale e ricreare ricchezza. Allora, da quelle zone devastate, vedremmo rifiorire un giardino.

Redazione RadioFN

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