Teramo 17 febb –

Accade a Teramo: un gruppo di islamici chiede ed ottiene dal Comune l’affitto di locali da adibire a sede della loro “associazione culturale” e a “luogo di incontro e preghiera”, si tratta dell’ennesimo esempio di sottomissione alla sola “religione” praticata dai politicanti di ogni schieramento: il politicamente corretto laicista e anticristiano.
Forza Nuova annuncia iniziative di protesta: “Non possiamo che reagire – dichiara il segretario provinciale Michele Fiorita – con preoccupazione e disappunto; c’è un chiaro allarme terrorismo in corso e la colonizzazione culturale che l’Italia e l’Europa subiscono non ammette deroghe di sorta”.
Il coordinamento regionale dei salviniani abruzzesi, invece, partecipa all’inaugurazione e si inerpica su un impervio percorso logico-dialettico, fondato sul presunto differente livello di pericolosità, a loro dire, esistente tra centri di preghiera e moschee.
Ecco il loro arzigogolato punto di vista: ” … noi del coordinamento regionale “Abruzzo con Salvini” non possiamo che essere in accordo con l’iniziativa, a salvaguardia del diritto di libera professione culturale e religiosa che mai deve essere negata a chi non nasconde dietro il velo della fede intenti ‘terroristici’.
Tutt’altro sarebbe stato in caso di realizzazione di una moschea che troppo spesso, rappresenta anche un luogo di indottrinamento jihadista, poco coerente con la condivisione della fede”.

“Ci piacerebbe sapere – replica l’esponente di Forza Nuova – di quali elementi inconfutabili dispongano i leghisti d’Abruzzo sul fatto che si reclutino jihadisti solo nelle moschee e non nei “centri di raccoglimento e preghiera” in cui si incontrano gli islamici con il beneplacito del Comune. La verità è che, al di là delle dichiarazioni di facciata, chi annaspa nelle contraddizioni del pensiero liberal-laicista, e i salviniani, come si vede, non fanno certo eccezione, non comprende quali siano i reali termini del problema: l’Italia è, sempre più, priva di riferimenti forti – alcuni uomini di Chiesa, in nome dell’integrazione, giungono al punto di benedire una religione dichiaratamente ostile alla nostra identità Romana e Cristiana – c’è una guerra dichiarataci dall’Isis e la nostra legittima difesa deve iniziare dalla chiusura, e dal divieto di ogni nuova apertura, sia di centri islamici che di moschee, entrambi già presenti purtroppo in gran numero sul territorio nazionale. Siamo in guerra – ha ribadito Fiorita – e Forza Nuova chiede provvedimenti eccezionali: ogni operazione di accoglienza va bloccata e centri islamici e moschee vanno chiusi per gravissimi motivi di ordine pubblico, il rischio di infiltrazioni jihadiste è troppo elevato, in caso di attentati, ogni miope odierna tolleranza si rivelerà obiettivamente complice degli assassinii di domani”.

Forza Nuova Teramo
Ufficio stampa


2 commenti

emidio di giandomenico · 19 Febbraio 2015 alle 21:29

Articolo non veritiero,prima cosa noi non siamo noi con salvini,ma siamo associazione politico culturale ,abruzzo cin salvini,ma la cosa importante siamo stati invitati perche contrari al centro islamico o alla moschea, è una sala data dal comune che hanno messo apposto e dove si ritrovano gente che è integrata da oltre 30 anni , sono albanesi e kosovari, vi prego di non scrivere cose non vere altrimenti fate brutte figure , chi lo ha mandato invece di leggere giornali faziosi, poteva andare a/vedere come ho fatto io, grazie spero smentiate il tutto visto che è falsa la notizia grazie

    Redazione1 · 19 Febbraio 2015 alle 23:03

    “Abruzzo con Salvini” o “Noi con Salvini” poco cambia, state con Salvini o no? Per il resto, abbiamo riportato il vostro virgolettato: ” … noi del coordinamento regionale “Abruzzo con Salvini” non possiamo che essere in accordo con l’iniziativa, a salvaguardia del diritto di libera professione culturale e religiosa che mai deve essere negata a chi non nasconde dietro il velo della fede intenti ‘terroristici’. Tutt’altro sarebbe stato in caso di realizzazione di una moschea che troppo spesso, rappresenta anche un luogo di indottrinamento jihadista, poco coerente con la condivisione della fede”.
    E, quindi, espresso, argomentandolo, il nostro differente punto di vista.

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