Superlogge massoniche, solo complottismo?

Molti si chiederanno in quale modo la massoneria, nel corso dei secoli, sia riuscita ad ottenere e a conquistare un potere così smisurato. Un’egemonia radicata a tal punto da porre in essere le condizioni necessarie alla creazione di una vera e propria oligarchia, capace di spostare gli equilibri e i destini di intere nazioni e e, a volte, quelli del mondo . Riflettendo circa la presenza di poteri occulti in Italia, persino i più pragmatici e i detrattori delle tesi “complottiste”, convennero sull’esistenza di qualcuno o qualcosa che, subdolamente, manovrava dall’alto le sorti della nostra nazione: il susseguirsi di numerose stragi rimaste impunite e irrisolte, ad esempio, non poteva essere un caso.
Oggi, in un contesto storico in cui la politica cerca di rivoluzionare le ideologie, esistono certamente organizzazioni il cui obiettivo è quello di esautorare interi popoli dalla partecipazione alla vita politico-democratica, concentrando un potere vastissimo, nelle mani di un piccola “élite”.
Siamo di fronte a teorie visionarie, prive di fondamento? A sviscerare, almeno in parte, la questione ci ha pensato Gioele Magaldi con il suo libro “Massoni. Società a responsabilità illimitata. La scoperta delle Ur-Lodges” edito da Chiarelettere, nel quale l’autore accosta all’ambiente massonico molte delle personalità più influenti al mondo.
Magaldi, fondatore della loggia “Grande Oriente Democratico”, nel suo scritto descrive una realtà, pressoché sconosciuta ai più, segreta ed esoterica; portando alla ribalta numerosissimi particolari sullo strapotere esercitato, in campo politico ed economico, dalle segretissime “Ur-Lodges”, ovvero le superlogge massoniche, le quali vanterebbero cospicue affiliazioni nel mondo della finanza e della politica.
Con il radicarsi della crisi economica, è un dato di fatto, sono tornate in auge diverse teorie complottiste, spesso, legate alla massoneria.
Si parla di Nuovo ordine Mondiale, di poteri occulti, di quel nucleo palpitante che opera dietro le quinte del mondo e che pochi conoscono.
Magaldi menziona oltre 30 superlogge, a cui sarebbero indissolubilmente connessi gruppi e conventicole come la Commissione Trilaterale e il Club Bilderberg.
Nel libro si profila un’accesa guerra tra le fazioni aristocratiche, favorevoli alla creazione di un potere oligarchico, e quelle, invece, mosse da spirito progressista vicine ai valori di “uguaglianza” della Rivoluzione Francese. A far da cornice a questo sistema perverso, vi sarebbero le logge nazionali.
A tal proposito, l’autore cita la fittissima trama occulta intercorsa tra la politica nostrana e la P2 di Licio Gelli. Secondo Magaldi, sono tuttora molteplici gli adepti italiani presenti nelle fila delle Ur-Lodges: Mario Draghi, ad esempio, governatore della Bce, sarebbe affiliato a ben cinque superlogge.
Oltre al burocrate europeo, figurerebbero tra gli affiliati molti altri personaggi come Giorgio Napolitano, Mario Monti, Fabrizio Saccomanni, Pier Carlo Padoan, Massimo D’Alema, Domenico Siniscalco, Corrado Passera, Vittorio Grilli, Ignazio Visco, Gianfelice Rocca, Alfredo Ambrosetti, Carlo Secchi, Emma Marcegaglia, Enrico Tommaso Cucchiani, Matteo Arpe, Giampaolo Di Paola, Federica Guidi. Tra i nomi evocati da Magaldi, anche quello di Silvio Berlusconi, il quale avrebbe creato una propria Ur-Lodges, chiamata la “Loggia del Drago”.
Un tema, quello delle affiliazioni alla massoneria, che certamente susciterà scetticismo e polemiche, ma il Magaldi, dal canto suo, sostiene di aver numerose prove a sostegno di quanto scritto che verranno rese pubbliche, qualora si riscontrino contestazioni a suo carico.
Degno di nota, sotto un profilo prettamente emotivo, è il capitolo finale, in cui viene riportata una conversazione tra Magaldi ed alcuni affiliati ad una potente Ur Lodge i quali, cinicamente, affermano che “Per far inghiottire simili riforme idiote e antipopolari alla cittadinanza, la devi spaventare come si fa con i bambini. Altrimenti gli italiani, se non fossero stati dei bambinoni deficienti, non avrebbero accolto con le fanfare i tre commissari dissimulati che abbiamo inviato loro in successione: il fratello Mario Monti, il parafratello Enrico Letta, l’aspirante fratello Matteo Renzi”.
Checché se ne dica, di massoneria bisogna ancora parlare. È di pochi giorni fa la notizia dell’arresto, in varie regioni italiane, di 40 ndranghetisti. Da quanto emerge dai filmati effettuati dagli agenti dei Ros, il rituale di affiliazione risulta essere un vero e proprio mix di riti “religiosi” e massonici. Il tutto echeggia avvolto da un alone di mistero, tra farneticazioni e giuramenti nel nome di Garibaldi, Mazzini e La Marmora, figure di spicco della massoneria italiana.
Anche Roberto Fiore, segretario nazionale di Forza Nuova, è intervenuto in merito alla notizia:
“Il rituale di affiliazione ad una ‘ndrina è una sintesi di tutto il ciarpame massonico – ha dichiarato il leader forzanovista – ridicolo, forse, ma al tempo stesso inquietante se si pensa che a compierlo è la mafia più efferata del mondo,” aggiungendo che “lo Stato, per tornare ad essere tale, dovrebbe mettere sotto inchiesta la Massoneria delle 5 regioni in cui è molto forte la presenza di mafie: Sicilia, Campania, Calabria, Puglia e Lombardia e avviare con urgenza l’immediato scioglimento di tutte le logge in cui si pratica la doppia affiliazione mafio-massonica” .
Forza Nuova, sin dalla sua fondazione, ha posto come uno dei suoi punti fondanti, la lotta alla massoneria e alle società segrete, i cui unici obiettivi sono quelli di azzerare la nostra cultura e le nostre tradizione millenarie; in un’ottica di aberrante ed apolide mondialismo dove la “filosofia” del denaro, della “ produzione” e del consumo, ci viene propinata come dogma inviolabile.
Seguiamo sempre, quindi, con particolare attenzione tutto ciò che filtra su certi poteri più o meno occulti, abbassare la guardia su certe questioni non sarebbe saggio e Forza Nuova ne è consapevole.

Angelo Santucci

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