Sui minori scomparsi dai centri d’accoglienza, l’ombra inquietante della pedofilia

Veniamo a conoscenza dalle agenzie di stampa di una denuncia avanzata dal presidente della commissione antimafia dell’ Assemblea Regionale Siciliana, Nello Musumeci, relativa ai numeri allarmanti sui minori scomparsi dai centri d’accoglienza dell’isola. Citando dati forniti dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Musumeci fa notare che su 1.300 bambini scomparsi nella sola Sicilia, l’80% non viene più ritrovato e si chiede che fine abbiano fatto.

Vista l’alta percentuale di sbarchi sulle coste siciliane, si tratta di circa il 50% del totale dei minori svaniti nel nulla dopo essere stati registrati nei campi e nelle strutture del resto d’Italia, ma c’è anche chi rifiuta di farsi registrare per sfuggire alla convenzione di Dublino, che non permette loro di chiedere asilo in altri Paesi se già censiti in Italia.
Diverse migliaia di minori, quindi, grazie a leggi insulse che impediscono un efficace controllo e a quello sporco affare che Mafia Capitale sta portando alla luce, che coinvolge, non dimentichiamolo, anche quelle zone franche che sono i campi nomadi, finiscono in una rete che certamente produce ulteriori profitti per chi già traffica con gli esseri umani, incentivato da un business dell’accoglienza che, ogni giorno di più, rivela quale sia il suo vero volto.

La domanda che oggi si pone il presidente della commissione antimafia dell’Ars è la stessa che, nell’autunno del 2008, l’allora deputato europeo di Forza Nuova, Roberto Fiore, pose al sindaco Alemanno e al ministro Maroni proprio a proposito della scomparsa di 200 bambini Rom, oggetto dell’inchiesta denominata “Fiori nel fango”, domanda che non ottenne risposta, e che non la ottiene anche oggi, ma che deve essere continuamente riformulata.
Che ci sia anche la rete strutturata della pedofilia internazionale, insieme ai vari racket, non ultimo quello dell’accattonaggio, tra le cause delle numerose sparizioni?
Che sia anche questo il tragico esito, il peggiore che ci si possa immaginare, di un colossale affare condannato – per sua stessa natura, vittima com’è di ogni genere di interesse criminale – ad ottenere risultati opposti a quelli che dichiara di voler perseguire?

Certo è, che negli anni sono state tutelate le mafie di ogni specie a danno dei più deboli, con la complicità miope dei campioni dell’accoglienza ad ogni costo, responsabili miopi di un turpe mercato che solo il blocco dell’immigrazione e l’avvio di un umano rimpatrio possono fermare, unitamente alla necessaria cura dell’Africa che l’Europa deve tornare responsabilmente ad assumere, per il bene di tutti, anche dei bambini.

Redazione RadioFN

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