Spagna, patrioti alla sbarra:chiesti 17 anni di prigione per aver difeso l’unità nazionale

28 genn –

Riceviamo e volentieri pubblichiamo:

Il 18 gennaio è iniziato il processo per i fatti della Blanquerna, la libreria di Madrid della Regione Catalana nei cui locali si celebrava una ricorrenza indipendentista.
In quell’occasione un gruppo di patrioti spagnoli, tra i quali i nostri camerati Pedro Chaparro e Paula Mijares di Democracia Nacional, manifestarono la disapprovazione del popolo spagnolo contro chi vuole distruggere l’unità di una Patria che ha più di 500 anni.
La dimostrazione consistette nell’entrare in libreria, al grido di ”Non ci ingannano, Cataluña è Spagna”, con le bandiere spagnole e quelle dei vari movimenti che aderivano. Stop, tutto qui, nessun ferito.
Solo un vetro rotto e una bandiera regionale buttata per terra, cosa che può dispiacere ma si è fatto perché usata come arma contro la Patria.
Per questo “terribile crimine” il governo catalano, che sostiene l’accusa, chiede addirittura 17 anni di prigione. Non ricordiamo ci sia stata nessuna condanna quando la sinistra ha assaltato ripetutamente la Libreria Europa a Barcellona. La richiesta spropositata ci sorprende ancor di più perché si verifica in un Paese dove un membro del gruppo terroristico ETA viene lasciato a piede libero dopo aver commesso 5 omicidi (Aitor Elizarán), quando il codice penale spagnolo, articolo 138, punisce con una pena che va dai 10 ai 15 anni di prigione i casi di omicidio volontario.
Il messaggio che il sistema vuole lanciare è: difendere l’unità nazionale è più grave che commettere un omicidio.
Oggi è l’ultimo giorno di processo per i fatti di Blanquerna.

Pedro Chaparro racconta: ”Sono quasi 3 anni che sopportiamo giudizi e commenti contro di noi, messi alla gogna per aver difeso la Spagna; abbiamo perso il lavoro, abbiamo trovato difficoltà nel trovarne uno nuovo per le nostre idee, subendo anche una lunga sequela di situazioni analoghe che non sto ad elencare. Questa è la Spagna nella quale viviamo, dove alcuni preferiscono tradire piuttosto che lottare. Vivere nel loro individualismo e non difendere il loro Paese. Io mi rifiuto. Quell’azione fu una piccola protesta che dovrebbe ripetersi dovunque venga attaccata l’unità della Spagna con l’appoggio di migliaia di compatrioti.
L’unità della Spagna si difende sempre!”

”Gli stupidi, i bugiardi e quelli che offendono avranno solo un momento. La mediocrità cadrà e affogherà nella sua meschinità.”
Leon Degrelle

Arriba Cataluña! Arriba España!

Video dei fatti

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