Siracusa, numero verde contro ideologia gender nelle scuole

Siracusa – 17 dic

Riportiamo la versione integrale dell’intervista al nostro responsabile Pietro Paolo Messina,molto clamore hanno suscitato le sue dichiarazioni contro i progetti di propaganda omosessualista nelle scuole, anche a seguito delle azioni realizzate già lo scorso anno, sempre a Siracusa, dal nostro Movimento.
Il numero verde per segnalare tentativi di introdurre l’ideologia gender nelle scuole è: 800.978.458

“Potremmo affrontare tale argomento da mille punti di vista. Potrei dirle che sono cattolico e che si ispira alla dottrina cattolica pure il movimento politico di cui faccio parte, ma tutto sarebbe riduttivo.
Le rispondo laicamente mettendola a conoscenza (ed invitandola a verificare) dei cosiddetti “Quaderni gender” pubblicati nel 2013 dall’OMS che ritengo essere matrice della pericolosità degli stessi progetti di Arcigay rivolti alle scuole.
“Standard for Sexual Education in Europe” è il documento finalizzato a fornire linee guida per l’educazione sessuale dei bambini a partire dalla prima infanzia. Su di esso si fonda tutta l’aggressività di tali lobby verso i giovani e giovanissimi, quasi neonati.
Anche se a Siracusa il progetto è finora rivolto ai soli studenti medi, noi siamo sicuri che sarà usato come un grimaldello con l’intenzione di portarlo nel giro di pochi anni alla sua pienezza, se nessuno lo contrasterà.
Progetti come “Scuola Arcobaleno” sono la longa manus di un progetto lobbistico che costituisce uno strumento propagandistico della cosiddetta “ideologia gender”, una visione del mondo priva di fondamento scientifico che sta già influenzando la vita democratica di molti Paesi (come nel caso della legislazione sui matrimoni tra persone dello stesso sesso in Francia e della proposta di legge Scalfarotto in Italia).
La sfera sessuale è descritta in modo banale, semplicistico e totalizzante. Il bambino viene inizialmente indottrinato con tutta una serie di nozioni di carattere esclusivamente biologico e anatomico, per giungere solo dopo alcuni anni ad affrontare gli aspetti relazionali, intersoggettivi ed emotivi della propria sessualità. Allo stesso tempo, la sessualità viene innalzata a centro della vita dell’individuo e viene descritta minuziosamente e nevroticamente in tutti i suoi aspetti, come se non si potesse vivere la propria esperienze sessuale e affettiva senza conoscerne prima i più piccoli dettagli meramente meccanici.
Aggiungo, e concludo, che la piena applicazione di tale progetto sdoganerà apertamente la pedofilia perché saranno previsti giochi di sessualità di genere condotti da sconosciuti sui nostri figli. Ribadisco, infine, che questo tema merita maggiori e continui approfondimenti”.

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