IL SESSO DEGLI ANGELI E L’ISIS CHE SI AVVICINA

Roma 15 febb –

Mentre i deputati si accapigliano in Parlamento, infervorandosi su leggi elettorali e sbarramenti,
l’ISIS dichiara guerra all’Italia e si avvicina alle nostre coste.

“Già dall’estate scorsa avvertimmo l’opinione pubblica che la minaccia più vicina era costituita dalle milizie jihadiste che stavano prendendo il controllo della costa libica. Oggi tutto ciò è realtà”.
E’l’amara constatazione del segretario nazionale di Forza Nuova, Roberto Fiore.

“Con una spedizione altrettanto fulminea, gli assassini di Boko Haram arrivano in Chad, Stato a sud della Libia, in poco tempo le due armate potranno unirsi. Non è fantapolitica: le coste italiane sono minacciate da possibili lanci di missili”.
“Le più nefaste previsioni sembrano, dunque, confermate – continua Fiore – del resto, le premesse c’erano tutte:
1) l’ Isis aveva dichiarato guerra all’Italia già da tempo, incitando apertamente masse di disperati musulmani, forse fino a ieri moderati, ad unirsi alle sue milizie in un assalto ai cristiani che comprende, come piatti forti, il taglio di teste e lo stupro di donne. Il risultato di questa chiamata è che nell’ultimo anno l’ esercito islamista ha complessivamente quintuplicato le sue forze, proprio a due passi dai nostri confini.

2) Queste milizie sono finanziate, oltre che dal commercio clandestino di petrolio con la Turchia, anche dai soldi di Qatar e Arabia Saudita, che già all’inizio della guerra avevano versato almeno 13 miliardi di euro ai loro fratelli wahabiti.

3) Sono almeno 10 milioni i mussulmani che si trovano in Europa. Per la legge dei grandi numeri, almeno 100 mila sono pronti all’uso delle armi contro di noi. Inoltre, è noto che la maggioranza degli islamici, solitamente pacifica, qualora ritenesse di essere chiamata al jihad contro gli infedeli non esiterebbe a gettar via la maschera della tolleranza.

4) Se Arabia Saudita e Qatar sono direttamente responsabili delle stragi e dell’incedere della guerra, USA ed Israele, a livello di Servizi e operatività strategica, sono alla radice del progetto che vede l’ attacco all’Europa come atto conclusivo di una guerra iniziata già secoli fa”.

“Per di più – aggiunge il leader di FN – se l’aggressione economica, specialmente diretta contro i PIIGS, ha indebolito la capacità reattiva dei popoli del sud d’Europa, il politicaly correct, l’ideologia gender e l’ omosessualizzazione di cultura e società in Europa e in Italia ne hanno indebolito la fibra morale.
Il quadro è chiaro: siamo sotto attacco e la politica nostrana, in cronico ritardo, solo ora si accorge che c’è una guerra dichiarata contro di noi, ma i ministri competenti, seppure allarmati, farneticano di intervento su mandato ONU, come se si trattasse di una crisi lontana”.

“Siamo entrati in una nuova, drammatica situazione d’emergenza – ha concluso Fiore – e nelle emergenze si mettono in atto misure eccezionali. Non un immigrato in più può entrare in questo contesto nel territorio italiano. Non una sola nuova moschea può essere aperta nelle nostre città. L’Italia richiami dai teatri di guerra che non la riguardano i migliori reparti del suo esercito e li prepari ad un’azione di forza, prima che sia troppo tardi”.

Forza Nuova

Ufficio stampa

Tags

Ti potrebbe piacere...

Scusa ma i commenti sono chiusi