“Se questo è un uomo…?”, blitz no gender di Lotta Studentesca a Roma

Roma 9 ottobre –

Gigantografia di Lotta Studentesca davanti al Ministero dell’Istruzione, foto di Conchita Wurst, la tristemente nota figura barbuta che tanto ha fatto parlare di sé lo scorso anno, con la frase “Se questo è un uomo?”; è forse Conchita (un individuo non ben definito) il modello che i più giovani dovranno seguire in futuro?
La provocazione degli studenti di LS Roma mira a concentrare l’attenzione su ciò che a breve sarà considerato del tutto normale. Questo modello deviato di società viene propagandato ogni giorno dai media attraverso storie e immagini, proprio come quella della gigantografia.
La cosa inaccettabile è che venga presentato come se fosse la normalità. Come si può infatti pensare solo lontanamente che il genere sia solo una convenzione sociale? Come si può sdoganare l’identità di genere in modo così leggero? Come si fa a non pensare minimamente alle conseguenze?
Cosa penseranno i radical chic e i qualunquisti alla buona quando i propri figli torneranno da scuola indottrinati per bene dalle deliranti teorie gender?
Cosa faranno quando i loro ragazzi cresceranno deboli e privi di qualsiasi personalità? Saranno così gli “uomini” dell’immediato futuro? Tutto ciò non può passare come la normalità!
Uomo e donna non sono mere convenzioni sociali, ma sessi diversi con diversi e onorevoli ruoli all’interno della società. Non ci stancheremo mai di affermarlo con ogni mezzo.

Lotta Studentesca Roma
Ufficio stampa

Tags

Ti potrebbe piacere...

Scusa ma i commenti sono chiusi