Scuola, precari abilitati beffati dal concorso; intervista a Carlo Crisci

2 marzo –

D- ESPONGA BREVEMENTE LA SITUAZIONE

R- Premetto che non sono l’unico in questa battaglia. I colleghi docenti interessati sono più di 50.000. Sono un docente abilitato con il Pas (percorso abilitante speciale) procedura a cui potevano accedere solo coloro che avevano maturato più di 3 anni di servizio, sia nella scuola pubblica che in quella paritaria. Oltre a vantare, quindi, molti anni di insegnamento, al pari dei miei colleghi, sono anche abilitato e plurititolato (corsi di formazione attinenti all’insegnamento).
L’abilitazione all’insegnamento conseguita presso l’università Italiana (e non al Bar dello Sport) è costata sacrificio ed impegno attraverso il superamento di esami oltre che un forte dispendio economico(circa 3000 euro).
Ed ecco la beffa oltre che il danno: il Ministero ci ha relegato in II fascia delle Graduatorie d’Istituto impedendoci di entrare nelle Gae (graduatorie ad esaurimento) per la conseguente immissione diretta in Ruolo. La motivazione addotta dal Ministero della Pubblica Istruzione è la volontà di bandire un Concorso, in quanto il Pas/Tfa non ha valore concorsuale. Questa motivazione a mio avviso è priva di fondamento, in quanto, nel lontano 2005, fu fatta una medesima procedura abilitante ed i colleghi che vi parteciparono oggi sono assunti tutti a tempo indeterminato.

D-Professore per quale motivo il Ministero vuole bandire il concorso?

R- Innanzitutto non c’è la volontà politica di attribuire al PAS/TFA valore concorsuale e il Ministero vuole bandire il concorso per sistemare i suoi raccomandati, in spregio anche ai criteri meritocratici di cui Renzi tanto parla. Ma anche in virtù del patto che politicamente PD E PDL e partiti vari hanno stretto(Patto del Nazareno). Ovviamente questa è una mia considerazione personale.
La domanda che tutti ci poniamo è che senso ha fare il concorso dopo che ognuno di noi ha speso quasi 3000 euro per conseguire l’abilitazione? Avremo mai una risposta? Ai posteri l’ardua sentenza.

D- Quindi cosa chiedete?

R- Innanzitutto non saremo indifferenti all’agire di questo governo, che a mio avviso non potrebbe nemmeno legiferare in quanto non è espressione diretta della volontà popolare (art. 1 della Costituzione). Ci mobiliteremo in massa contro il Decreto “LA BUONA SCUOLA” attraverso manifestazioni di piazza, cercando di sensibilizzare in maniera diretta l’opinione pubblica su quanto si sta perpetrando ai nostri danni.

D-Le riformulo la domanda: cosa chiedete al Ministro Giannini ed al governo Renzi?

R- In primis diciamo NO AL CONCORSO nel modo più assoluto. Proponiamo l’assunzione diretta attraverso graduatorie sia nazionali che regionali e provinciali di tutti gli abilitati PAS/TFA, dei diplomati magistrali e degli idonei al concorso svolto nell’anno 2012. Solo dopo aver assunto in ruolo tutti, il Ministero, se lo ritiene opportuno, potrà bandire nuovi concorsi. E’ l’unico modo, questo, per risolvere il problema del precariato.

Redazione RadioFN

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