Nuovo scandalo Coldiretti: vuoi contributo PAC? Ti devi “tesserare”

Nicola Gozzoli* –

Riportiamo uno stralcio dello sconcertante articolo apparso su http://www.agricolae.eu/pac-2/ dove viene descritto il meccanismo con cui verranno ricattati i nostri allevatori per ricevere il contributo PAC (Politica Agricola Comunitaria ndr).

“Ha suscitato malumori il decreto ministeriale di applicazione della nuova Pac. Soprattutto per quanto riguarda l’obbligo di iscrizione da parte degli allevatori all’albero genealogico del quale hanno il monopolio le Apa, le Associazioni provinciali degli allevatori che fanno capo all’Aia.
Alcune organizzazioni sono intenzionate a rivolgersi alla commissione europea per verificare se le decisioni contenute nel provvedimento del Mipaaf siano compatibili con la norma comunitaria e ci siano le condizioni per l’impugnazione. Il vero nodo però è di natura politica: perché il ministro viene ora posto sotto accusa per aver orientato le misure di politica agraria verso le esigenze specifiche del sistema Aia i cui i presidenti delle associazioni provinciali e territoriali sono generalmente di espressione Coldiretti.
La situazione è ormai precipitata ed è difficile immaginare che le organizzazioni insoddisfatte rimangano immobili senza reagire di fronte a un disegno che tende a marginalizzarle in un quadro nazionale. In base agli ultimi dati disponibili gli allevamenti aderenti all’Aia sarebbero poco meno di 20mila unità pari a circa la metà del totale degli allevamenti attivi. Le vacche controllate sono il 60 per cento del patrimonio nazionale di lattifere. Di conseguenza la scelta eseguita con il decreto Mipaaf esclude dall’accesso degli aiuti accoppiati per il settore del latte bovino poco meno della metà degli allevatori italiani e oltre il 40 per cento delle vacche.”

E’ ormai evidente che per mantenere in piedi queste strutture sindacali sia necessario ricattare i nostri allevatori che però, da tempo, tengono a dovuta distanza chi non solo ha perso il proprio ruolo di sostegno e rilancio dell’attività agricola ma rappresenta, di fatto, un continuo e costante salasso economico in un momento di crisi profonda nazionale ed internazionale.
Facciamo un calcolo matematico: togliendo dall’importo iniziale della PAC la percentuale annuale di riduzione, le competenze dell’Associazione Sindacale, le competenze APA, ecc… cosa rimane? Forse la CHIUSURA delle nostre Aziende!

*Vice Presidente Lega della Terra

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