Salerno, un timbro e via: Ottavio diventa Ottavia

Salerno 11 ott –
Ieri, 10 ottobre, il Tribunale di Salerno ha emesso una sentenza che l’Arcigay attendeva con ansia. L’architetto Ottavio Voza ha avuto il riconoscimento dell’ “identità sessuale” desiderata.
Al secolo è diventato Ottavia, con tanto di atto pubblico e documenti che attestano la “nuova identità sessuale”.
Una sentenza contro la Natura, come già accaduto a Messina qualche tempo fa, oltre che contro il consueto orientamento giurisprudenziale … senza polemiche, solo un dato oggettivo.
Il capriccio dell’architetto Ottavio, d’esser per tutti Ottavia, è stato reputato un elemento di evidente interesse pubblico, tanto da tutelarlo e sancirlo con sentenza “in nome del popolo italiano”.
Voza, presidente dell’Arcigay provinciale di Salerno, non ha nemmeno completato l’iter chirurgico per “cambiare” il sesso che la Natura aveva dato ad Ottavio. Non c’è stato bisogno! Un timbro e via!

Noi non ci stupiamo. Apparteniamo ad una stirpe d’uomini che non si farà piegare da nessun codice penale per gridare che il matrimonio è solo tra un uomo ed una donna e che non riconoscerà alcun codice civile per cui le trans-famiglie dell’architetto Voza possano avere spazio e pari dignità in Patria.
Non per questo, quindi, riportiamo la notizia, ma per evidenziare in maniera esemplare come questo fatto sia sintesi del vero problema italiano: la mancanza di una classe politica degna e lo strapotere di una magistratura ideologizzata e super conformista.
Il vuoto è politico prima che legislativo. Una classe politica indegna della storia e della nobiltà di questo popolo, per meri, piccoli, striscianti interessi di parte, sta barattando il futuro della nazione vergognandosi di assumere una decisa presa di posizione in difesa della famiglia naturale, della difesa della vita e dell’esclusione di ogni privilegio pubblico alle manipolazioni della Vita e della Natura.
Nel vuoto lasciato da questo parlamento (il minuscolo non è casuale) senza onore e dignità, prolifera il disegno ideologico di certa magistratura che ha spostato il proprio servizio dalle macerie ideologiche del comunismo, alle colonne dorate dei templi massonici.
Oggi come ieri, il bonifico è sempre a stelle e strisce! Una Magistratura mera esecutrice di un progetto inumano: ridisegnare antropologicamento l’uomo. Il tradimento della Giustizia è palese ed è sotto gli occhi di tutti. Nessuno lo rileva … noi lo proclamiamo con parole antiche, che sono una dichiarazione di guerra contro tutti i traditori della Patria :”Sumus ad iustitiam nati neque opinione, sed natura constitutum est ius” (“Siamo nati per la Giustizia ed il Diritto si fonda sulla natura, non sull’opinione del singolo”).

Redazione RadioFN Milano

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