ROMA, 1000 IN PIAZZA CONTRO SMILITARIZZAZIONE CROCE ROSSA

Radio FN incontra Michele Polini presidente del Comitato Nazionale Salva Corpo Militare CRI

Roma – 26 nov

Si è svolta questa mattina 26 Novembre 2014 di fronte al Parlamento, la manifestazione di un migliaio di volontari della Croce Rossa Italiana militare, per protestare contro l’imminente attuazione del decreto legislativo che trasformerà il Corpo in associazione. Nello specifico, dal 1 gennaio del 2015, oltre a perdere il posto in 178 subito, i contratti di altre 300 persone passeranno da tempo indeterminato a determinato; sono, invece, oltre 800 i volontari in attesa di sapere quale sarà la loro sorte. Radio Fn ha incontrato Michele Polini, presidente del “Comitato nazionale salva corpo militare della croce rossa” nonché portavoce della protesta.

D. Perché oggi siete in piazza?
R. Oggi siamo qui per sensibilizzare le istituzioni e i cittadini sugli effetti del d.lgs 178 del 2012. Il nostro Corpo Militare, che ha oltre 150 anni di storia, viene improvvisamente meno meno per effetto di un decreto. Siamo sempre stati presenti in tutti i momenti di guerra a supporto delle persone ferite e malate, nonchè nelle principali calamità, distinguendosi per la nostra capacità di intervento e per l’orgoglio di rappresentare l’italia nel mondo. Dal 1 gennaio 178 persone verranno licenziate, 800 non sapranno la loro sorte e 300 verranno precarizzati. Recentemente siamo intervenuti in Afganistan e Kosovo, e siamo attualmente presenti nell’operazione Mare Nostrum ed emergenza ebola. Interveniamo immediatamente in ogni situazione di calamità e disastro.

D. Oltre alla perdita del valore storico, cosa perde la nostra patria e quali motivazioni ha dato il governo?
R. Si perde nell’immediato la possibilità di usare oltre 20.000 volontari. Gli altri avvenimenti si vedranno col tempo perché facciamo un lavoro lontano dagli occhi delle telecamere, ma di fondamentale supporto per le nostre forze armate. La giustificazione politica non c’è. Questo provvedimento rientra nel progetto avviato dal governo Monti, volto al riordino della spesa pubblica. Noi, però, denunciamo fin da ora il vizio di eccesso di delega del decreto.

Forza Nuova Roma – Ufficio Stampa

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