“Un anno fa, fu imposta agli Italiani la chiusura totale e si proibì la Santa Messa che celebra la Resurrezione: la Fede nella Cristianità e Roma furono costrette all’eclissi nel giorno della festa cattolica più importante.
Nel deserto di quella Pasqua, un manipolo di uomini e di donne si oppose all’assurdo; ci furono fermi, denunce, multe, vessazioni poliziesche, ma la notizia si diffuse nel mondo: c’è chi non si arrende!
Oggi, Forza Nuova continua ancora la sua battaglia in difesa della Vittoria ineluttabile di Cristo.
La lotta per la Verità è bella e indispensabile; anche contro chi – pure nel mondo cattolico – con piroette deprimenti, giustifica le linee cellulari derivanti da feti abortiti nei vaccini e vede Draghi come male minore.
La lotta per la Verità è umile e comporta non di rado la solitudine, come del resto accadde nell’orto del Getsemani. Sappiamo, però, che si trattò di un passaggio, necessario per giungere all’inevitabile Resurrezione.
Anche i cattolici umili e intransigenti, fermi nella Fede, saranno a Roma l’8 di maggio.
Non potranno mancare, a Roma e nel giorno della resurrezione politica d’Italia”.