Renzi-Tosi: dire, “fare”, baciare; Castellini: “Verona si sveglia con sindaco PD, dimissioni subito!”

Verona 10 ott –
“Finalmente sbarca a Verona il Presidente del Consiglio, Kennedy de noantri, Matteo Renzi, che ha voluto saldare il debito coi cittadini veronesi dopo averli recentemente bidonati a causa di improrogabili impegni Oltreoceano (finale US Open di tennis Pennetta – Vinci), se non fosse che la promessa non è stata mantenuta per far fede alla parola data, ma perché da Verona passa una delle sue stampelline parlamentari, stampellina che risponde al nome di Flavio Tosi”.
Inizia così il comunicato stampa di Forza Nuova Verona, presente con i propri militanti con un presidio in piazza Brà nella mattinata di Sabato 10 Ottobre, in occasione dell’incontro tra Tosi e Renzi.
“Oggi – dichiara Francesco Alverà, Coordinatore Provinciale di Forza Nuova Verona – fa tappa a Verona il furbacchione del tanto DIRE e del poco FARE, Matteo Renzi, considerato che, solo negli ultimi mesi di governo, si è riempito la bocca di promesse, dal saldo dei debiti della Pubblica Amministrazione alla flessibilizzazione dell’età di pensionamento passando per l’abolizione di IMU e TASI, sapendo poi di dover puntualmente fare i conti con i diktat dell’Unione Europea, con le scrollate di testa dei suoi padroni di Bruxelles e con le puntuali tirate di orecchie di coloro che, dopo Monti e Letta, hanno insediato l’ennesima marionetta a Palazzo Chigi”.
Il Coordinatore per il Nord Italia di Forza Nuova Luca Castellini incalza commentando gli accordi presi recentemente a Roma tra il Sindaco di Verona e il Presidente del Consiglio: “Se per qualche veronese la smania di Renzi di venire a farci visita può sembrare incomprensibile, per noi di Forza Nuova non lo è affatto. Tosi, indaffarato nel doversi cercare un futuro politico dopo il flop delle Regionali, scambierà oggi il sostegno parlamentare al governo non-eletto renziano, con una decisa spinta politico/mediatica al suo neo aborto di nome “FARE”. Tutto ciò allo scopo di legittimare la sua entrata in Parlamento dalla porta di servizio, per poi “mangiare un pò, qua e là” e, nel giro di un paio d’anni, far la fine di Scelta Civica: il tutto ufficialmente sancito da un reciproco bacio, a metà strada tra il gender e il mafioso”.
“Per i veronesi che non se ne fossero ancora accorti – continua Castellini – c’è qualcuno a Palazzo Barbieri che aspirava a diventare il leader del centro-destra e che ora, come per magia, si rivela sindaco di fatto del PD”.
Matteo Castagna, Responsabile Nazionale del Circolo Cattolico “Christus Rex”, chiosa: “I veronesi sono stanchi di promesse disattese, prese in giro e trasformismi; non possono accettare ogni “capriccio” politico del primo cittadino, votato perché espressione di un movimento politico e di una maggioranza che, comunque, non sono più quelli del 2012″.
“La tanta coerenza sbandierata ad ogni pie’ sospinto vorrebbe le immediate dimissioni del Sindaco, dimissioni che chiediamo a gran voce, certi di renderci portavoce di tanti, tantissimi veronesi.”
Conclude Castellini: “Tosi? Fare, sì, ma le valigie!”.

Ufficio Stampa Forza Nuova Verona

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