Pescara, abusivismo consentito solo agli immigrati: la protesta di Marco Forconi

Pescara 9 settembre –

Non è vero che in Italia tutti sono uguali di fronte alla legge! Viene tollerato e tutelato un mercato abusivo nei pressi della stazione centrale, centinaia di bancarelle gestite prevalentemente da senegalesi, ma non è consentito ad un semplice cittadino esporre allo stesso modo la propria merce, in questo caso libri.
E’ accaduto al nostro Marco Forconi che nei giorni scorsi, da privato cittadino e commerciante, aveva annunciato, autodenunciandosi, la propria intenzione di mettere su un banchetto di libri nella stessa area.
“Se è permesso a loro, chiunque può vendere illegalmente” è stata la sua considerazione, coerente con le più elementari basi logico-deduttive, ma le autorità di PS hanno dimostrato con il loro atteggiamento l’esistenza di una disuguaglianza di fatto, a danno degli italiani.
Sposando arbitrariamente la tesi che il coordinatore di un movimento politico, Forconi è responsabile abruzzese di Forza Nuova, non è un cittadino come gli altri, le autorità hanno predisposto stamattina uno schieramento degno di ben altre occasioni: 2 blindati della polizia, 1 blindato dei carabinieri, 9 macchine della polizia, 120 agenti in divisa erano già sul posto per impedire a Forconi di allestire il suo stand.
Marco, però, non s’è certo dato per vinto: “Ho trovato giusto buttare letteralmente ai piedi di ogni singolo agente la costituzione, che, in qualità di servitori dello Stato, hanno ignorato. Pago le tasse per essere represso, pur conducendo una protesta pacifica ed ordinata, mentre a qualche decina di metri da me abbiamo un agglomerato totalmente illegale che, proprio oggi, compie un mese di abusivismo”.
“Loro hanno vinto – ha concluso – noi di più”.

Redazione RadioFN

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