Per una rivoluzione delle anime

18 agosto – Giuseppe Provenzale* –

Fin dalla sua fondazione, Forza Nuova è stata accompagnata da critiche, spesso feroci e sprezzanti, alla sua inequivocabile matrice cattolica.
Gli autori – passati, presenti e futuri – i vessilliferi delle suddette critiche, in cattiva o in buona fede, hanno mostrato e mostrano di ignorare le cause all’origine dell’attuale stato di cose che, come è logico che sia in una prospettiva autenticamente rivoluzionaria, noi non miriamo semplicemente a modificare o riformare, ma a ribaltare radicalmente.
Rebus sic stantibus – vivendo cioè nel bel mezzo di un’epoca originata dalla rivoluzione liberale, detta francese, e dai suoi prodromi e/o epigoni- sarebbe vano, illusorio o, peggio, complice – con quanto e quanti, in tutto o in parte (e pur nella varietà delle possibili sfumature), questo stato di cose idolatrano e mettono al centro dei propri dogmi laicisti, più o meno consapevoli – ritenere che la necessaria riconquista possa avvenire con mezzi puramente politici.
E’, oggi più che mai, indispensabile una rivoluzione delle anime, perché esse, più e prima di ogni altra cosa, sono state allontanate da Dio, umiliate, mortificate fino quasi alla disfatta e alla connivenza col Nemico.
Le anime, ben prima che l’economia, sono alla deriva.
” E’ appunto a causa del suo soffocamento spirituale che il mondo decade. E’ di speranza, di carità, di giustizia, di umiltà che il mondo ha bisogno per ritrovare un po’ d’aria.
Questa vita spirituale noi l’abbiamo ricevuta in consegna. Noi ne siamo i portatori.
E le nostre mani stanno penzoloni. I nostri occhi sono asciutti. E le nostre labbra non tremano di fervore e di emozione.
I nostri cuori sono simili alla sabbia arida.
Le nostre anime sono al punto morto o sono già morte”. (1)
Ecco perché il nostro “Compito terribile!” (2) è provare a ” […] restituire una vita alle anime alla deriva… Respirare… Riprendere a credere alla virtù, alla bellezza, alla bontà, a un amore…” (3).
Il resto, tutto il resto, al confronto conta ben poco, che piaccia o no, che si comprenda o no… Perché noi, di fronte agli schieramenti ultimi, siamo orgogliosamente vandeani… non certo giacobini come tanti altri.

(1) Léon Degrelle: “Militia”, XII. L’eterna crocifissione – Edizioni di Ar 2003, p. 39
(2) Ibidem: XXXII. Flottiglia d’anime, p.76
(3) Ibidem: p.77

* Vicesegretario nazionale
Forza Nuova

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