Palermo, chirurgo plastico di Crocetta nei guai – anche – per gli orifizi

Palermo 3 luglio – Giuseppe Provenzale* –

Qualche mese fa, un giornalista contestava la mia affermazione che la presenza di gente come Rosario Crocetta ai massimi vertici della politica fosse prova dell’inesistenza di fatto dell’omofobia e, anzi, al contrario, dimostrasse il grande potere acquisito da certe lobby, popolate da persone notoriamente accomunate da determinati, e non certo naturali, orientamenti sessuali.
Sosteneva che l’argomentazione fosse priva di fondamento, povero figlio …
Chissà se lo stesso, giovane e politicamente corretto, apprendista giornalaio ha seguito il caso del Primario, senza titoli adeguati, dottor Matteo Tutino, chirurgo plastico e medico personale del rivoluzionario di cartone, Rosario Crocetta per l’appunto, (finito nei guai per i tantissimi interventi estetici riservati ai vip, eseguiti nel reparto dell’Ospedale Villa Sofia che usava come fosse la propria clinica privata, e per un affare legato alla realizzazione di una grande banca per la fecondazione assistita a cui avrebbe potuto essere interessato, chissà, anche lo stesso Crocetta, che aveva espresso il desiderio di adottare un bambino) mi piacerebbe saperlo …
Chiederei, se così fosse, alla giovane penna di belle speranze come interpreterebbe, ad esempio, l’inserimento a carico del servizio sanitario pubblico, voluto, ça va sans dire, dal più noto Saro di Sicilia, dell’intervento conosciuto come body jet, lo sbiancamento dell’orifizio anale che va tanto di moda fra i, non certo numerosi, richiedenti diritti e adozione del terzo millennio.
Schifoso – non trovo altre espressioni perché non possiedo l’aplomb di Lucia Borsellino, (“C’è stato un abbassamento di tensione. Anche morale”, ha detto la figlia dell’eroe antimafia dimettendosi con evidente ritardo dalla sua posizione di Assessore alla sanità) – quanto viene fuori dalle inchieste della magistratura; schifoso, per di più, perché è proprio sulla Sanità che i tagli di Crocetta, complice o distratta una sprovveduta Lucia Borsellino, si sono abbattuti a danno di disabili e siciliani bisognosi.
C’era anche il body jet tra gli interventi, “funzionali e non estetici” secondo quanto avrebbe detto Tutino – e certamente non evidenti come gli altri – eseguiti poi, pare, in una clinica privata (ma, mi chiedo, tutti rimborsabili?), allo stesso “vanitoso” presidente della Regione Siciliana?
Come spiegare tanta squallida, ostentata sicurezza se non con la certezza di un’impunità dovuta, oltre che alla posizione politica ricoperta, al proprio superpoliticamente corretto orientamento sessuale che, di certo, non ne ha ostacolato il raggiungimento?

*Vicesegretario nazionale Forza Nuova

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