Onorato: “Su Putin e Mafia Capitale gli altri in ritardo. Arrivano da noi anche ex di Carroccio e M5S”

di Marco Guerra da Intelligo news

“Ora Salvini fa il folgorato sulla via di Mosca, ma noi parliamo con la Russia già dal 2006”. Giuseppe Onorato, dirigente Nazionale di Forza Nuova, intervistato da IntelligoNews, ci tiene a ribadire il primato dei suo movimento nella scelta di campo strategica al fianco dello ‘zar Putin’. E’ quindi duro il giudizio su tutti quei movimenti della destra nazionalista che ora guardano alla Lega come nuovo punto di riferimento.

Foro 753 ha incontrato pubblicamente Tosi, mentre CasaPound, alle scorse Europee, ha sostenuto apertamente la candidatura di Borghezio nel collegio dell’Italia centrale. Forza nuova continua a non voler dialogare con nessuna realtà parlamentare?
“Vede c’è una grossa differenza tra chi vuole cambiare il sistema dall’interno e chi vuole abbatterlo. Noi apparteniamo alla seconda categoria. La voglia di entrare di alcuni non ci interessa affatto. Ma posso dire che non condivido l’avvicinamento a partiti che oggi si presentano rinnovati ma che ieri sono stati tra i responsabili della rovina dell’Italia”.

A livello europeo, invece, l’ elemento che accomuna tutte le forze nazionaliste è la costruzione di un dialogo sempre più intenso con la Russia di Putin…
“Forza Nuova è stato il primo movimento nazionalista europeo ad avere rapporti con la Russia di Putin. Nel 2006 ospitammo un generale russo in uno dei nostri Campi d’Azione. In questi ultimi anni tutti gli altri movimenti hanno iniziato a guardare ad est, compresa la Lega del segretario Salvini che sembra stato folgorato sulla via di Mosca. Ma, per noi va bene, significa che come al solito siamo stati lungimiranti. Vede in questo momento c’è da fare un scelta di campo. Noi stiamo con la Russia e gli altri continuano a servire gli interessi degli americani”.

Il Front National francese ha chiesto finanziamenti ad una banca russa e secondo recenti indiscrezioni Putin sta finanziando diversi movimenti nazionalisti e anti-sistema europei. Glielo chiedo senza troppi giri di parole: Forza nuova riceve o ha ricevuto aiuti economici da Mosca?
“Anche qui bisogna sgombrare il campo da diverse inesattezze circolate sulla stampa: Le Pen ha ricevuto solo porte in faccia dagli istituti di credito francesi quando si è trovata a dover chiedere un prestito per finanziare le spese del Front. Allora si è rivolta ad una banca russa, dalla quale ha ottenuto un fideiussione di pochi milioni di euro. Per quanto riguarda Forza Nuova è dal 1997, anno della fondazione del Movimento, che ci autofinanziamo con il contributo dei militanti e degli iscritti”.

In diversi paesi europei, i movimenti di destra-radicale hanno sbancato le urne nelle recenti tornate elettorali. Che rapporti avete con questi partiti?
“Lo scorso 22 novembre abbiamo partecipato ad un evento a Madrid insieme ai nazionalisti spagnoli di Democracia Nacional, i greci di Alba Dorata, i tedeschi dell’NPD… Il prossimo incontro si svolgerà a Milano il 20 dicembre e vedrà la partecipazione probabilmente anche dei nazionalisti svedesi e di tante altre delegazioni del Vecchio Continente. Stiamo facendo un tour europeo ‘collegato’ ad una partnership strategica con Mosca”.

La Russia torna sempre nei vostri pensieri…
“L’Europa e in particolare l’Italia stanno perdendo molto con la loro posizione atlantista. Le sanzioni contro Mosca hanno colpito soprattutto l’Italia che era uno dei primi esportatori verso il mercato russo. Ne risentiamo non solo nel settore agroalimentare e della moda, ma anche in quello energetico e delle materie prime. Insomma noi abbiamo solo da guadagnare da un rapporto privilegiato con la Russia, ma la nostra classe politica preferisce stare ai diktat americani”.

Il feeling con la Russia di Putin è anche ideologico. Le posizioni dello ‘zar’ su immigrazione e famiglia coincidono con le vostre, vero?
“Noi non siamo mai scesi a compromessi su queste due tematiche. Nel 1997 dicevamo “ogni popolo ha la sua terra, ogni terra ha il suo popolo”; non ce l’abbiamo con gli immigrati , ma con il sistema che incoraggia l’immigrazione di massa. Oggi la Lega è tornata a battere su questo tema, ma con la Bossi-Fini ha fatto molti danni, poiché ha consentito decine di migliaia di ricongiungimenti familiari. Anche sulla famiglia registro alcune incoerenze da parte di chi guarda a Putin e poi magari si dice disponibile a sostenere leggi che consentono il matrimonio tra persone dello stesso sesso”.

Che idea si è fatto della maxi inchiesta sulla criminalità romana che vede coinvolti alcuni esponenti dell’eversione nera degli anni 70 e dell’attuale classe politica sia di centro- destra che di centro sinistra?
“Non siamo contenti nel vedere emergere vicende di una tale gravità. Però anche in questo caso non ci eravamo sbagliati. Solo qualche anno fa, Forza Nuova andò a manifestare sotto gli uffici dell’allora presidente dell’Eur Spa, Riccardo Mancini (fra i principali personaggi al centro dell’inchiesta, ndr) per protestare contro un controverso progetto di edificazione sostenuto da quest’ultimo. Voglio però aggiungere che la stampa sta facendo la solita strumentalizzazione: un conto sono i criminali incalliti un altro è tutta la complessa storia degli anni di piombo. Sui giornali sono stati rievocati personaggi che non c’entrano nulla con l’inchiesta, ho letto perfino nomi di persone decedute da diversi anni. E comunque il coinvolgimento è assolutamente bipartisan, destra e sinistra sono entrambe implicate. Questo ci dimostra ancora una volta che bisogna ripartire dagli uomini e non da questi partiti”.

Intanto il governo malgrado tutto continua a godere di un discreto gradimento. Mentre lo scorso anno di questi tempi avevate sostenuto la protesta dei forconi. Può ripetersi un esperienza del genere?
“L’esperienza dei forconi non credo che sia ripetibile. Adesso la nuova polveriera italiana è legata all’immigrazione selvaggia di questo ultimo decennio. L’insofferenza delle periferie delle grandi città è ai limiti della rivolta. E mentre alcuni gruppetti si avvicinano alla Lega, Forza Nuova registra l’arrivo tra le sua fila di alcuni ex militanti del Carroccio, come è successo recentemente a Venezia. In Calabria e Sicilia, invece, stanno passando con noi diversi attivisti del Movimento 5 stelle. I fatti i ci stanno dando ragione e la gente riconosce la nostra coerenza”.

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