Omicidio Raggi: “Famiglia annichilita da propaganda falsa e vigliacca”

Irma Marzuoli Trombetta* –

A me l’atteggiamento della famiglia del povero David, sgozzato giorni fa a Terni, piace poco o niente.
Donano fiori alla comunità marocchina, dichiarano di essere preoccupati da una eventuale ritorsione contro gli stranieri, chiedono ai partecipanti alle esequie quanto odio razziale ancora ci sia nel loro cuore.
Mi chiedo perché questa domanda.C’è mai stato odio razziale nel cuore degli umbri?.
Non sono stati gli umbri ad aver accolto migliaia di magrebini nel loro territorio per poi essere traditi e scoprire che gli ospiti cui veniva concessa casa, scuola e sanità, vendevano morte ad ogni angolo, attentando alla vita dei più giovani e dei più deboli?
Peccato la famiglia di David non ricordi che è la comunità marocchina a detenere, proprio in Umbria,il primato di spacciatori di droga e che sono i magrebini coloro che, insieme ad altre simpatiche etnie,affollano le patrie galere per reati molto gravi.
Come mai il padre e il fratello di un povero ragazzo appena morto, sgozzato come un cane, non sentono la necessità di dedicare una sola parola agli italiani che, in ogni angolo del Paese, sono le vittime e certo non i carnefici dei connazionali dell’assassino del loro congiunto?
Perché si preoccupano di una possibile, improbabile (vista la mitezza del nostro popolo) violenza da parte degli italiani contro i marocchini e non del prossimo connazionale che sarà vittima della furia dei nostri ospiti che accoltellano, accettano, sgozzano con una frequenza straordinaria?

Mi sono data una risposta. Una famiglia colpita da un dolore così enorme non è certo in malafede; non parla come un politico che, in nome di una integrazione impossibile, vede muovere montagne di soldi.
Una famiglia così è semplicemente una famiglia annichilita da una propaganda falsa e vigliacca, da un cattolicesimo piagnucoloso e insincero.
E allora facciamo chiarezza: se è vero che Cristo chiede il perdono e che perdonare il singolo atto di ferocia è un gesto sublime, altra cosa è la difesa che un popolo deve a se stesso.
Se è dovere del cristiano perdonare l’assassino marocchino, non si può però consentire alla comunità marocchina di prendere in ostaggio la nostra e men che meno ci si può permettere il lusso di additare gli italiani quali razzisti quando denunciano i soprusi e pretendono di essere protetti.
Gli italiani in questa brutta storia iniziata pochi anni or sono e che si chiama invasione, sono stati e continuano ad essere sempre e solo le vittime, come la tragedia di David testimonia…anche alla sua dolente, smemorata famiglia.

Resp. Forza Nuova Orvieto e Alto Orvietano

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