NCD: un partito, una famiglia… una CARA associazione ad… accogliere

Campione, forse a pari merito con gli amichetti del PD, nel lucroso business dell’accoglienza il Nuovo Centro Destra, vicinissimo a Comunione e Liberazione e alla sua Compagnia delle opere, è davvero esemplare nella gestione partitico-familiare dell’affare del secolo; seguiteci nello schema:

1) l’asse Sicilia-Roma, fondamentale, con Angelino Alfano, ministro degli Interni, primo scafista nostrum;

2) l’indispensabile fido scudiero, Giuseppe Castiglione, sottosegretario alle Politiche agricole, da presidente della Provincia di Catania aveva assunto il ruolo di subcommissario all’emergenza immigrazione, nominando l’ormai celebre Luca Odevaine (PD) alla gestione flussi di richiedenti asilo per quel fiume di denaro che è il CARA di Mineo;

3) l’europarlamentare, Giovanni La Via, in suo appartamento catanese aveva sede il consorzio Sisifo, molto attivo in buona parte dei centri d’accoglienza, compreso, ça va sans dire, il CARA di Mineo, e molto influente nella Lega delle Cooperative, di cui era presidente quel ministro Poletti (PD) coinvolto in Mafia-Capitale

4) due sindaci: uno, Pino Firrarello, primo sponsor del CARA già dal 2011, re del pistacchio e potente primo cittadino di Bronte, casualmente suocero del sottosegretario di cui sopra, molto disponibile nell’organizzazione di eventi con gli ospiti dello stesso CARA; l’altra, Anna Aloisi, poco più di una prestanome, presidente del cda del consorzio dei Comuni che sul CARA regnano, in barba ai disordini e al saccheggio del territorio che gli abitanti della zona sono costretti a subire.

Ovviamente tutti i signori prima nominati appartengono rigorosamente all’Ncd che nell’area ha percentuali elettorali ben superiori rispetto a quelle misere che ottiene a livello nazionale; ma, cosa importa? Ciò che conta è restare blindati da Renzi in un governo di nominati, in compagnia degli amichetti del PD.

Redazione RadioFN

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