Militello in Val di Catania, no al centro di accoglienza diurno per immigrati

Militello in Val di Catania (CT) 21 marzo –

Un vecchio e sconsiderato progetto, partorito sotto l’amministrazione del defunto sindaco Lo Presti (PD), sta per essere portato a compimento dalla giunta Fucile, politicamente amorfa, ma appartenente ad una non meglio precisata e poco riconoscibile compagine di “centro-destra”.
Il centro diurno per immigrati sarà installato presso la “Villa comunale Santapau”, meglio conosciuta come il “Parco della Bottazza”; piccola “cattedrale” degradata nell’immenso deserto delle opere incompiute o, se terminate, abbandonate all’oblio per mancanza di destinazioni d’uso utili e sostenibili.
Quest’area, adibita a verde attrezzato, giunta a noi in condizioni di degrado ruderali in meno di vent’anni, verrà prontamente riqualificata per diventare la nuova “rettoria” di quel triste fenomeno che tutti ormai conoscono con il nome di “business dell’immigrazione”, celebre, in special modo nel Calatino, perché rappresenta il volgare intreccio del potere politico con affari, cooperative, appalti, ecc. CARA-Capitale docet.
La cosa un po’ buffa – tipica di Militello – è però la mancanza di decisionismo, la gestione ritardata che porta – fra le tante – anche quest’opera ad essere realizzata fuori tempo massimo: in un’epoca in cui già tutti i coperchi delle pentole legate all’accoglienza dei migranti stanno saltando per aria. Sarà così? O stiamo assistendo alla nascita di nuovi “imprenditori” dell’immigrazione? Vedremo.
Pietro Paolo Messina, coordinatore calatino di Forza Nuova, afferma: “L’inutilità e la stoltezza di un centro come quello in cantiere sono subito dimostrabili elencando alcune criticità mai affrontate esistenti a Militello: la fatiscenza e il degrado diffuso, la mancanza di strutture scolastiche adeguate, fredde ed umide, la mancanza di denaro per il riscaldamento di scuole ed uffici pubblici, gli scolari che vanno a scuola con scaldini e coperte, l’impossibilità di riuscire a sfamare più di venti poveri militellesi al giorno, un ospedale in fase di smantellamento, la rete idrica che fa capricci, la mancanza di locali per le associazioni di volontariato (come l’Avis che è stata sfrattata dopo tre anni a fronte dei nove previsti dal protocollo d’intesa con il Comune, sottoscritto ai tempi del Commissario Straordinario dott. Francesco Spataro). – e aggiunge – Ogni cittadino di Militello saprà completare il quadro con altre problematiche, la popolazione non vuole altri motivi di preoccupazione e di insicurezza, non comprende perché si trovino risorse solo per la cosiddetta accoglienza e già appare in buona parte ostile a questa nuova intenzione dei nostri amministratori.”
“Forza Nuova – ha concluso – si opporrà con ogni risorsa al centro di accoglienza, interpretando i sentimenti della maggioranza dei militellesi, e annuncia la propria disponibilità per la costituzione di un comitato civico ad hoc con il quale avviare subito una petizione popolare. Che il centro per immigrati venga trasformato in una struttura utile ai bisogni dei militellesi.”

Ufficio Stampa
FN Coordinamento Calatino Sud Simeto
Federazione Provinciale FN Catania

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