Milano; 7 febbraio di successo per noi, una disfatta per la città

Milano 8 febb –

Forza Nuova Milano conclude la giornata del 7 febbraio con un innegabile successo.
Intanto interno.
Nonostante le tensioni, le provocazioni e gli insulti, gli oltre 30 militanti che hanno dato vita al presidio odierno per la difesa della Famiglia e dell’Infanzia hanno saputo tutti tenere un comportamento ineccepibile, ordinato e composto.
Questo è il nostro stile, questa la nostra forza.
Il successo si è esteso ai numeri:
– più di 400 volantini distribuiti
– più di 100 (110 per la precisione) le firme raccolte per la petizione che chiede il blocco della propaganda genderista nelle scuole dei nostri bimbi.
Sopra i numeri del successo forzanovista, di seguito, invece, i numeri della disfatta per Milano:
Più di 100 tra agenti in borghese e in divisa … migliaia di euro spesi dai cittadini per permettere ad un’ accozzaglia di 50 sigle, rappresentate da 60 disperati dementi, di passare il pomeriggio a gridare, schiamazzare ed infastidire chiunque passava per piazza Oberdan.
Al delirante appello di Rosaria Iardino – che chiedeva alle autorità di vietare il banchetto di FN – è seguito, come da copione, l’altrettanto delirante presidio antifascista e omosessualista:
un esiguo ammasso di disturbati, ai quali è stato concesso di provare a disturbare il nostro presidio, inscenando una squallida performance condita di odio, violenza verbale e triti e ritriti slogan.
Abbiamo visto la consigliera Iardino, in prima fila, capeggiare il magro manipolo di squinternati e pervertiti che per tutto il pomeriggio non ha fatto che urlare rabbia per la propria impotenza (in tutti i sensi), intonando ritornelli che ben li qualificano:
– Fascista basco nero il tuo posto è al cimitero.
– La resistenza ce l’ha insegnato, uccidere un Fascista non è reato.
– Tutte le donne sono lesbiche le vostre madri di più.
– L’aborto è giusto, la madre di Fiore ce lo insegna.
– Le sedi dei Fascisti si chiudono col fuoco con i Fascisti dentro…
– Da secoli in cucina perchè abbiamo la vagina.
Ognuno valuti lo spessore degli slogan e metro e misura delle persone che li intonavano.
Registriamo un dato a noi noto, ma oggi evidente.
Il mondo LGBT pare sia ossessionato dalla figura della “madre” … figura che nelle loro scelte uccidono e negano!
Le scelte LGBT negano infatti al ventre di una donna di far fiorire la vita secondo natura.
L’unico orizzonte che il mondo LGBT ha per “fare figli” è produrli in ambiente sterile, in qualche laboratorio da dottor Moreau, sulla pelle di quei bimbi che disgraziatamente vengono fatti nascere come oggetti in una fabbrica e non come frutti di un amore.
Chi nega la vita odia la figura che genera la vita, la donna appunto, e di conseguenza la madre.
Coerentemente a quanto sopra illustrato, chi odia la vita, odia profondamente anche il frutto del vero amore: i figli.
Ecco perchè inneggia all’aborto !!
Speriamo che anche i cittadini milanesi che son passati per Piazza Oberdan, abbiano iniziato a prendere consapevolezza del profilo profondamente mortifero, necrofilo e thanatofilo di certe posizioni … i 110 milanesi che si sono fermati a firmare la nostra petizione sicuramente sì.
Viste le polemiche e gli attestati di solidarietà che ha incassato la Iardino per un nostro fondo in risposta al suo delirio liberticida, sottolineamo ancora che l’ineffabile consigliera era in prima fila nei cori di cui sopra.
Evidentemente la povera, indifesa e disorientata Iardino ed il sodale e solidale Pisapia si riconoscono in quegli slogan … e con loro tutto il mondo LGBT.
Registriamo, infine, che l’antifascismo milanese, per raccogliere numeri, si tinge di rosa, unghia smaltate, pizzi e merletti … finalmente ha fatto “outing”, perché che fosse piegato a 90° per il piacere dei poteri forti, noi lo sapevamo da sempre!

FORZA NUOVA MILANO
UFFICIO STAMPA

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