Melilli (SR), MafiaCapitale e Cpa di Città Giardino: avevamo ragione

Mellili (SR) – 30 dic

Che Forza Nuova fosse stata contraria sin dall’inizio all’insediamento di un centro di accoglienza per immigrati lo si sapeva da tempo. La stessa cosa per gli abitanti della Pizzuta a Siracusa, quartiere dove è ubicato il centro accoglienza Umberto Primo, ex minori. Adesso, con l’esplosione fragorosa del caso Mafia Capitale ed il presunto coinvolgimento anche del CPA di Città Giardino nel grande affair del secolo, l’immigrazione appunto, Forza Nuova rinvigorisce la protesta e parla di vero e proprio “sprofondamento etico della città di Melilli”: “Abbiamo appreso in questi giorni del coinvolgimento di Mafia Capitale anche all’interno del centro d’accoglienza di Melilli – si legge nella nota inviata in redazione -.
Questo ennesimo sprofondamento etico della città di Melilli coinvolge tutta la classe politica (non solo quella già decapitata dalla giustizia) e le cooperative legate a doppio filo ad essa.
Venimmo a conoscenza, nove mesi fa, dell’imminente apertura di questo centro, tramite dei cittadini che si erano rivolti a noi dopo che, essendosi appellati al Prefetto, questi aveva risposto loro che il centro si sarebbe aperto comunque aldilà di ogni presa di posizione della comunità residente.
Fummo (e siamo ancora) gli unici a levare gli scudi contro l’apertura di questo CPA che oggi si è rivelato l’ennesimo strumento criminale legato al business dell’immigrazione.
A tal proposito, abbiamo sempre denunciato questo rischio speculativo e ci abbiamo visto giusto così come per il CARA di Mineo. Oggi verrebbe naturale chiedersi quale sia stata allora la pressione messa in atto in tal senso dai signori Buzzi ed Odevaine su quelle istituzioni pronte a voltare le spalle di fronte al legittimo appello della cittadinanza locale”.
Sin qui l’ufficio stampa della Federazione provinciale Forza Nuova di Siracusa che non si firma, tra l’altro, ma che in appoggio alla tesi suddetta (no all’apertura del Cpa) inoltra in allegato una e-mail inviata lo scorso aprile da un cittadino di Città Giardino proprio a Forza Nuova che oggi decide di rendere pubblico il testo integrale:
“Salve, abito a Citta’ Giardino, una frazione di Melilli abitata da 2200 abitanti. Diversi giorni fa, abbiamo saputo che in una struttura che inizialmente doveva essere adibita in clinica privata o ospizio per anziani, a nostra insaputa il prefetto ha dato l’autorizzazione ad una ditta privata, che nel frattempo aveva acquistato lo stabile, per ospitare dai 250 ai 300 immigrati. La nostra frazione è composta prevalentemente da villette con recinzione molto bassa, inoltre cosa più importante manca sia un presidio delle forze dell’ordine che un presidio di guardia medica. Noi tempo fa abbiamo incontrato il Prefetto il quale ascoltando che tutta la popolazione era contraria all’apertura di questo centro, avrebbe preso dei giorni di tempo per riflettere e poi darci una risposta definitiva, ma ancora ad oggi tutto tace. Stiamo iniziando una raccolta firme da consegnare al Prefetto e al Ministro degli Interni per chiedere la revoca dell’apertura del centro di prima accoglienza”.
Tutto questo accadeva nello scorso aprile. Poi, la cronaca, racconta tutt’altro epilogo.
L’apertura del centro in fase chiaramente emergenziale di cui oggi, lo stesso Prefetto Armando Gradone, in seguito allo scoppio di Mafia Capitale e relativi cascami giudiziari, avrebbe ammesso le proprie responsabilità “burocratiche”. Una coincidenza il fatto che un centro per immigrati mal gradito dai residenti della zona per motivi di sicurezza pubblica potesse poi rivelarsi ben altro?

Tratto da: http://www.webmarte.tv/news/25270/mafia-capitale-e-cpa-di-citta-giardino

Tags

Ti potrebbe piacere...

Scusa ma i commenti sono chiusi