Massoneria: come ti controllo il 5stelle …

11 giugno – Gianvito Armenise –

Uno degli obiettivi che ci prefiggiamo è fare controinformazione senza sconti per nessuno, destra e sinistra, maggioranza e opposizione. Questo lavoro prevede due finalità: 1) smascherare le alte sfere in malafede 2) lanciare un messaggio alla base in buona fede per risvegliarne le coscienze.
Occupandoci del M5S, pubblicammo di recente, tra gli altri, anche un articolo che dimostrava come il cosiddetto “reddito di cittadinanza” altro non era che un sussidio minimo rivolto a tutti i residenti in Italia, ivi compresi gli stranieri ed a certe condizioni.
[si veda qui: http://www.radiofn.eu/?p=2014#sthash.YeHUgHxH.4CwP35B1.dpbs].
Oggi, seguendo le tracce del cavallo di battaglia dei grillini in Parlamento, registriamo il fatto che tra i 5 stelle e la massoneria “di sinistra” del “Grande Oriente Democratico”, facente capo a Gioele Magaldi, esiste un consolidato e “fraterno” rapporto, talmente consolidato da spingere una parlamentare “pentastellata” ad inviare, nel marzo 2015, proprio al Magaldi, una mail con la quale illustrare la proposta del “reddito di cittadinanza”.

Riportiamo per brevità alcuni stralci dello scambio epistolare tra i due, così come riportato dallo stesso Magaldi:
“Buongiorno Gioele,
grazie ancora per la tua disponibilità xxxxxxx
Come promesso, ti invio il link del DDL Reddito di cittadinanza.
Ti girerò anche delle note più sintetiche e chiare affinché tu possa meglio conoscere la bontà del progetto e la positività, sia dal punto di vista occupazionale che economico.
Potrei scrivere dettagli a fiumi ma preferisco far parlare la proposta di legge…
Inoltre tieni presente che questo DDL ha un alto pregio…
non è stato fatto da un ristretto gruppo di parlamentari e basta,
ma è stato emendato, arricchito e ampliato… da 10.000 cittadini.
Ti auguro ulteriore successo per la tua pubblicazione di ”Massoni” !
Buona lettura e a risentirci presto.

http://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/
BGT/00814007.pdf (clicca per leggere)”

Il massone Magaldi risponde dopo qualche giorno:

“(…) Grazie a te, a XXXXX e a tutti gli altri amici “pentastellati”, per averci accolto con grande amicizia e cordialità.
Leggerò con attenzione il testo del DDL che mi stai segnalando e anche le note che intendi mandarmi (…)
Quello che ho inteso affermare durante i nostri ragionamenti xxxxxx, però, introduce ad altri scenari (…)”

Segue una lunga dissertazione avente ad oggetto temi di politica economica simili a quelli diffusi da Barnard con la MMT con il riferimento al “Movimento Roosvelt”, diretta emanazione in campo “metapolitico” del Grande Oriente Democratico e di chiara ispirazione Keynesiana. Poi Magaldi decide di concludere in questi termini:

“(…)Intanto, nell’immediato, ben venga la vostra proposta di reddito di cittadinanza, specie se, come mi è parso di aver capito, presuppone anch’essa, per i lavoratori/cittadini che ne beneficino, dei periodi di formazione/aggiornamento/orientamento professionale.
Riparliamo comunque di tutto di persona, dopo che tu/voi abbiate meditato il nostro punto di vista e approfondito la prospettiva del Movimento Roosevelt e dopo che noi ci saremo studiati la vostra proposta.
Un caro saluto e a presto.
Gioele”.
[si legga qui l’intero scambio epistolare: http://www.democraziaradicalpopolare.it/Movimento_Roosevelt_e_Movimento_5_Stelle_a_proposito_di_reddito_di_cittadinanza.html]

Dal tenore delle mail si intuisce chiaramente che:
1) Il rapporto tra la parlamentare grillina ed il massone Giole Magaldi risulta alquanto amichevole;
2) Tale rapporto amichevole e cordiale riguarda anche altri “amici pentastellati”
3) In precedenza ci sono stati altri contatti tra i due e non si esclude che ce ne siano stati altri in seguito.

Resta ora da capire se il rapporto tra Grillo, Casaleggio, i parlamentari grillini e la massoneria radicale, laica ed anticlericale di Magaldi si sia esaurito con questo episodio oppure no.
A noi non sembrerebbe. Tralasciando ogni altra questione legata ai riferimenti culturali del “Maître à penser” dei 5 Stelle Casaleggio (su tutti il pericoloso “mago nero” Gurdjieff), preme qui evidenziare come il cambio di rotta politico di Grillo annunciato ai primi di marzo 2015 (esattamente il mese nel quale si è concretizzato lo scambio di mail che riportiamo), sia il frutto di un attento approfondimento della prospettiva “metapolitica” nella quale si colloca il “Movimento Roosvelt” di Giole Magaldi.
Cosa annunciò, infatti, Grillo? Una nuova fase nella quale i parlamentari grillini sarebbero potuti andare in TV e, soprattutto, una nuova stagione di dialogo con tutte le forze politiche ivi compreso il Partito Democratico. [si veda, ad esempio, http://www.corriere.it/politica/15_marzo_04/beppe-grillo-5-stelle-e2334954-c235-11e4-9c34-ed665d94116e.shtml].

Metamorfosi tattica o risultato di altre valutazioni?
Leggiamo cosa auspicava, lo stesso gran maestro, qualche mese prima: gennaio 2015.

“(…) Il “Movimento 5 Stelle”? E’ nato su esigenze molto importanti e utili, avrebbe da modificare alcune cose. Ha poi un problema interno di articolazione democratica e liberale. Noi stiamo fondando un movimento metapartitico che quindi non chiederà il consenso e non sarà concorrente né del Movimento 5 Stelle né di altri partiti, ma vuole riunire tutti i progressisti italiani ed extra-italiani, europei, per cambiare paradigma in Italia, in Europa e nel mondo, in questa cattiva globalizzazione. Questo movimento si chiama “Movimento Roosevelt” e vedrà la luce tra gennaio e febbraio 2015. Riunisce massoni e non massoni, purché accomunati da una vocazione progressista. (…)”

In chiusura, l’invito di Magaldi ai 5 Stelle:
“(…) Invito il Movimento 5 Stelle e i suoi dirigenti ad abbeverarsi, perché faremo una scuola di alta formazione politologica: faremo una Fondazione Roosevelt con interventi importanti di welfare sul territorio europeo per dimostrare che la politica dovrebbe essere intervento sulle cose, sui territori, riunendo le persone di sano intelletto e buona volontà anche di diversi schieramenti. Ma vorrei dare un ultimo consiglio agli ispiratori e ai gestori del Movimento 5 Stelle: accettino l’idea che non si possono abolire i partiti, e che l’alleanza tra diversi, pur mantenendo la propria identità, è l’unica possibilità di ridare sostanza alla democrazia italiana e non solo italiana. Se il Movimento 5 Stelle accetterà di dialogare e di allearsi con chi li considera il meno peggio nel panorama politico italiano, noi potremo avere una svolta politica importante, altrimenti si rischia di congelare milioni di voti che credono e hanno creduto, giustamente, al Movimento 5 Stelle come fattore di rinnovamento”.
[si legga qui: http://www.libreidee.org/2015/01/magaldi-a-grillo-insieme-contro-lelite-che-minaccia-litalia/]

Ognuno tragga le proprie conclusioni ma i fatti restano tali e non possono essere oggetto di interpretazioni soggettive per piegare la realtà alle ideologie preconcette.
Ed i fatti sono che: tra i vertici del Movimento 5 Stelle e la massoneria del Grande Oriente Democratico esiste un connubio sempre più stringente di fini e mezzi e che – inoltre – una mutata prospettiva di dialogo interno e verso gli altri interlocutori politico/istituzionali sia stata auspicata dal Grande Oriente Democratico e subito concretizzata da Grillo.
A questo punto gli interrogativi da porsi sono gravi ed investono lo scenario politico italiano e mondiale dei prossimi anni. Innanzitutto c’è da chiedersi: a chi è funzionale il progetto “5 stelle”, da chi è eterodiretto e per quali finalità?
Noi abbiamo più volte, in passato, denunciato la nascita del M5S come fattore politico calmierante il malcontento per indirizzarlo verso approdi sterili ed inutili, graditi proprio al sistema bancario.
Una sorta di opposizione controllata di cui non mancano certamente esempi nella storia.
Quei medesimi dubbi ed interrogativi che solleviamo dovrebbero porsi, a parer nostro, anzitutto i militanti 5stelle in buona fede, per evitare di essere usati come pedine di uno scacchiere in una partita che non sanno di giocare.

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