Il maschio nella società moderna

La figura del maschio è stata destrutturata nella civiltà moderna, schiava del materialismo e del capitalismo che ne hanno causato una regressione a livello spirituale, intellettuale e sociale. Lo schema culturale borghese ha prodotto uomini senza tradizione senza religione e senza origine.
L’idea di origine è stata dimenticata, il centro, il punto di partenza è stato delocalizzato e per irradiazione tutte le cose si sono sviluppate anomalamente.
Uno degli effetti di questo processo destrutturalizzante è l’acquisizione da parte del maschio di una paura incombente.
Paura di essere emarginato, paura di non essere all’altezza, paura del confronto, paura del distacco dalla madre che rende impossibile la costruzione e lo sviluppo di uno spazio personale. Eppure la rottura con la madre è l’evento fondante in ogni tempo ed in ogni cultura.
Per esempio nel ciclo arturiano, Parsifal compie quest’azione con occhi pieni di speranza andandosene senza voltarsi indietro ed è proprio questo reagente doloroso che darà sempre più profondità alla sua coscienza di uomo.
Al contrario l’età moderna spinge l’uomo ad affermare la propria posizione sociale nella mancanza di coraggio sia intellettuale che propriamente emotiva creando un maschio effeminato, sentimentalista e relativista, che cerca il suo riscatto personale nelle mode figlie del più spietato capitalismo o nel peggiore delle ipotesi nel disordine incompiuto delle droghe e dello sballo.
Tasgressione e ribellione sono i paradigmi di questa epoca, i soli punti di riferimento di questa gioventù incompiuta, disordinata ed impaurita.
Il vecchio retaggio del Pater familias è ormai stato obliato, l’uomo, il maschio alfa dominante è una razza ormai in via di estinzione.
Ma non tutto è perduto: c’è chi ancora nel suo piccolo cerca umilmente di perseguire la via delle virtù incarnando il concetto di forza, stabilità ed equilibrio, cercando di domare il drago, cercando di combattere la perpetua lotta contro se stessi cercando di percorre la via più stretta, la via della croce fatta di sofferenze e di solitudine, snobbando la via della vanità e degli onori. Oltre l’essenziale tutto è superfluo.
C’é ancora una casta di combattenti pronta a lottare contro la decadenza spirituale e morale dell’ occidente, preferendo la trincea al salotto, preferendo la via della tradizione alla via della modernità.
Agendo secondo legge divina, innalzano il proprio spirito verso la verità.
La bellezza salverà il mondo non il cinguettio femmineo di questi nuovi uomini.
Sursum corda

A.C.

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