Magenta (MI), moniti inascoltati…

Magenta (MI) 17 nov –

La nostra affissione di locandine, finita sui giornali locali proprio alla vigilia delle stragi parigine, che contestava il simbolico, quanto inutile, conferimento, da parte della giunta comunale, della cittadinanza onoraria ad un gruppo di bambini nati in Italia da genitori immigrati aveva suscitato le consuete polemiche senza fine.
Nulla contro gli incolpevoli bambini, come appare chiaro dal nostro messaggio (“Cittadinanza onoraria ai bambini stranieri? Inutile per loro, oltraggiosa per noi”), ma un monito e un invito alla riflessione su un’iniziativa che mostrava i soliti connotati dello spot pro integrazione intriso di stucchevole buonismo politicamente corretto che non modifica di una virgola la realtà: l’integrazione impossibile di milioni di immigrati vuole solo ottenere la disintegrazione dell’Italia e non saranno certo i conferimenti di cittadinanza, reali o virtuali, a risolvere il problema.
Ma, si sa, certo buonismo è molto duro di comprendonio e, sempre alla vigilia dei massacri parigini, un giornalista si/ci chiedeva: “Resta da capire la ragione per cui un bambino nato nella nostra nazione non debba essere considerato italiano”.
Questa la nostra risposta al quesito: “L’integrazione è un’utopia, la palese e indiscutibile realtà che Parigi, (Europa), ha appena vissuto ce ne ha fornito un’ulteriore, drammatica dimostrazione: i terroristi erano nati e ben “integrati” in Francia e in Belgio! Fallimento dello Ius Soli, ahinoi, più che conclamato”.

Forza Nuova Magenta
Ufficio stampa

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