M5S, Di Maio colto in fallo… Trilaterale

2 mag – Gianvito Armenise –

“Il “grillismo” sta pian piano facendo cadere la propria maschera di movimento anti-casta per rivelarsi per quello che è sempre stato sin dalla sua origine: un partito “colorato” come quelli creati con i soldi di Soros”.

– Dopo la visita a Londra, Luigi Di Maio, vero erede di Grillo nel M5S, continua ad incontrare i ‘poteri forti’ mondialisti.
Lo scorso 22 aprile ha – infatti – partecipato in veste ufficiale ad un pranzo con Carlo Secchi, presidente italiano della Trilateral Commission, gruppo para-massonico (recentemente osannato anche da Mattarella) fondato nel 1973 da David Rockefeller, Henry Kissinger e Zbigniew Brzezinski che annovera Mario Monti quale presidente onorario del suo ramo europeo.

“Europa, terrorismo e immigrazioni” sono stati i temi al centro del “lunch talk” tenutosi con i membri del Consiglio dell’ISPI (Istituto per gli Studi di Politica Internazionale), vertici di importanti aziende – Pirelli, Intesa Sanpaolo, A2A, ENI, Dalmine – il direttore del Corriere della Sera, Luciano Fontana, e, naturalmente, l’immancabile senatore Mario Monti.

Per chi non lo sapesse, Secchi è vice-presidente dell’ISPI e Presidente del gruppo italiano della Trilateral Commission nonché membro del Consiglio di amministrazione della Veneranda Fabbrica del Duomo e di Mediaset S.p.A. Attualmente riveste l’incarico di consigliere di Italcementi S.p.A. e dal 2009 è Coordinatore europeo dei progetti prioritari TEN-T (Corridoio Atlantico).

Un incontro che ha fatto andare su tutte le furie la base grillina stordita e frastornata da questa conferenza con i vertici di alcune delle “centrali mondialiste” che, evidentemente, stanno saggiando il grado di sudditanza di Di Maio e del Movimento 5 Stelle. D’altronde si tratta dello stesso percorso politico che – a suo tempo – compì Gianfranco Fini e che oggi sta investendo il movimento fondato da Casaleggio e Grillo.

Naturalmente non sono mancate le prese di posizione ed i tentativi maldestri da parte di Di Maio, Fico e Imposimato di giustificare l’incontro o di evidenziare come lo stesso si sia svolto non in seno alla Trilaterale ma all’ISPI.

Tuttavia, questa linea difensiva appare debole per almeno due ordini di ragioni. La prima è che l’ISPI non è un innocuo circolo di bocciofili o di collezionisti di farfalle, ma uno dei più accreditati “think tank” di condizionamento della politica estera in chiave filo-atlantica.
Tra l’altro, chi conosce anche solo superficialmente i meccanismi “osmotici” che intercorrono tra questi centri di potere sa benissimo che i loro membri siedono contemporaneamente nei boards di multinazionali e strutture mondialiste parallele o concentriche. E’ il caso, per l’appunto, di Carlo Secchi col quale Di Maio si è appena incontrato.
In secondo luogo, l’ISPI ha tenuto a battesimo dal 15 al 17 aprile, l’Assemblea Plenaria proprio della Commissione Trilaterale tenutasi a Roma ed avente per oggetto i flussi migratori.

Dunque, per l’ennesima volta i vertici del Movimento 5 Stelle vengono colti con le mani nella marmellata restandone completamente imbrattati.
La politica di istituzionalizzazione e di legittimazione nei salotti della tecnocrazia mondialista non ci meraviglia più di tanto. Quello che in questi ultimi tempi sta emergendo è solo ciò che Forza Nuova ha denunciato senza remore da sempre: il Movimento 5 Stelle è stato concepito per ingabbiare la legittima protesta degli italiani ed indirizzarla verso approdi del tutto insignificanti e sterili.
Con quale scopo? Quello di gestire l’opposizione (finta) per usarla a tempo debito in supporto alle battaglie tanto care al sistema mondialista: immigrazione spinta, omosessualismo, estremismo ecologista con venature panteiste, attacco alla Fede Cattolica.
In tutto questo si condensa il “grillismo” che, non a caso, sta pian piano facendo cadere la propria maschera di movimento anti-casta per rivelarsi per quello che è sempre stato sin dalla sua origine: un partito “colorato” come quelli creati con i soldi di Soros.

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