Lotta Studentesca, dalla “Buona Scuola” alla buona protesta?

Roma 2 ott –
Anche Lotta Studentesca questa mattina è scesa in piazza per protestare contro la “Buona Scuola” del Governo Renzi, nonché contro la penetrazione forzata dell’ideologia gender nei programmi scolastici. Momenti di tensione ci sono stati quando gli oltre 200 studenti di LS hanno cercato di aggregarsi alla manifestazione e un gruppo di antifascisti, protetti e favoriti dalle forze dell’ordine, hanno provato ad impedirne la presenza in piazza, senza per altro riuscirvi.
“Siamo alle solite. I soliti antifascisti, cani da guardia del sistema, protetti e tutelati dalle forze dell’ordine, hanno cercato di decidere chi può protestare e chi no”, è il commento di Andrea Di Cosimo, responsabile nazionale di Ls.
“Questo ci fa pensare che si stia attuando, dopo la ‘buona scuola’, e stavolta ad opera del Ministero degli Interni, anche la ‘buona protesta’. Si sceglie, come al solito, che le tematiche ‘contro’ debbano essere solo quelle di sinistra, che alcuni studenti debbano guidare la ‘rivolta’ in maniera da avere tutto sotto controllo e in modo che nulla cambi”.
“Ci sorprende che dei ragazzi si prestino a questi giochetti per difendere nei fatti ciò che dicono di combattere. Sono i soliti vigliacchi, pronti a fare i leoni solo quando sono protetti dalla polizia o sono in rapporto di 10 a uno, alle spalle. Lotta Studentesca è l’unica voce libera e continueremo a lottare. La ‘buona scuola’ di Renzi e l’ideologia gender – conclude Di Cosimo – fanno parte di un unico progetto di destrutturazione della gioventù in favore di un essere umano mai adulto, propenso al consumismo e liberamente manipolabile dal sistema”.

lsroma20tt

Lotta Studentesca
Ufficio stampa

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