“L’ora più buia è forse passata”; RadioFN intervista Roberto Fiore

Roma 2 genn – Di seguito proponiamo l’intervista che la nostra redazione ha realizzato a Roberto Fiore, Segretario Nazionale di Forza Nuova nonché Presidente di Alliance for Peace and Freedom

D – Il suo messaggio di fine anno sembra trasmettere l’ idea di una resistenza finale contro un processo che per certi aspetti appare irreversibile. E’ cosi?

R – Non proprio. L’ ora più buia è forse passata. Nello scenario geopolitico la Russia, nostra potenza di riferimento, ha acquisito forza, spazi e autorevolezza impensabili nei decenni passati.
Le guerre, fino a pochi anni fa, venivano decise dalle lobby americane e si facevano: punto e basta.
Oggi è la Russia che conduce con maestria il gioco in Medio Oriente e gli effetti sono evidenti: è in corso una vera riconquista dei territori in mano all’ Isis.
Questa cornice è utile ad inquadrare tutti gli eventi, anche il tentativo di imporre in Europa la società multiculturale e multisessuale. Gli Stati europei vengono costretti a cambiare le proprie leggi, come è già avvenuto in Grecia o in Irlanda, con l’ Italia in lista d’attesa, per far passare Ius Soli e “nozze” gay, ma la Russia si oppone, la Polonia e altri stati dell’ est sono sulla stessa linea e anche Paesi più “occidentalizzati”, la Slovenia e presto anche la Finlandia, si rivoltano con referendum che ribaltano il voto di parlamenti sempre più distanti dal buon senso popolare.

D – Solo in Italia, quindi, non si muove nulla?

R – In Italia, gli spazi per il gioco politico sono ridotti ai minimi termini, all’ interno di quanto concesso da Washington e Bruxelles, Renzi dice di voler rilanciare l’ economia e lo Stato, ma è un inganno totale, semplicemente perché non ne ha i mezzi, ammesso che ne abbia la volontà e la mentalità.
Gli unici miglioramenti in economia non avvengono per le cosiddette riforme, ma per la riduzione del prezzo del petrolio, ciò consente allo Stato di pagare meglio il suo debito, facendo circolare un po’ di denaro, ma i vantaggi per i cittadini sono davvero minimi.
Lo stesso avviene con il quantitative easing (sostanzialmente un’emissione di denaro extra, 5/6 miliardi al mese per l’ Italia): il Paese respira, quindi, non grazie ad un’economia libera, ma per un momentaneo allentamento della corda al collo concesso da chi, Washington e Bruxelles, come conseguenza della propria sovranità monetaria ed economica, tiene saldamente in mano le redini della politica.
Appena Salvini ha tentato di alzare il tiro su certi temi ha dovuto accettare una minore attenzione mediatica nei suoi confronti, con relativo calo nei sondaggi, ma la sua vera crisi avverrà quando dovrà spiegare ai suoi che alle Politiche il simbolo della Lega sparirà per fare le liste con il solito Berlusconi. Nessun politico, anche quello apparentemente più radicale, osa intralciare davvero i percorsi dell’ alta politica che intercorrono fra Washington e Bruxelles. Nulla si muove, da decenni ormai, a livello parlamentare.

D – Fuori dal Parlamento, cosa può fare Forza Nuova?

R – Forza Nuova si è resa protagonista di un’azione importante, e a volte decisiva, in tre campi:
1) immigrazione/invasione.
Con grande tempismo e comprendendo in anticipo, rispetto a tanti altri, quel che stava accadendo, abbiamo lanciato l’allarme, spiegando che Turchia e USA avevano organizzato l’invasione e perché, indebolire l’ Europa e riempirla di finti profughi e in alcuni casi di terroristi. Abbiamo anche individuato da dove passavano i flussi, nel sud dell’ Ungheria dove il sindaco László Toroczkai ha magistralmente bloccato con il muro l’invasione.
Seguendo gli insegnamenti dei Romani (Veni, Vidi, Vici), FN organizzava in tutto il nord la resistenza e otteneva in molte zone anche la vittoria, dove la resistenza popolare appariva insuperabile agli stessi prefetti, meri esecutori degli ordini degli euro burocrati, costretti a rivedere i loro piani. In particolare al nord, FN è oggi riconosciuta a livello popolare come la forza più vicina agli italiani e alle loro disperate esigenze.
Abbiamo, inoltre, avuto il merito di mantenere la vigorosa protesta nell’ambito della legalità, rimanendo sordi a certi “suggerimenti”, provenienti da alcuni ambienti anti italiani e anticristiani, che in camera caritatis ci spingevano affinché spostassimo la lotta sul terreno dello scontro violento. Dove ciò è avvenuto, in Germania, si è colta l’occasione per chiedere lo scioglimento dell’ NPD, nonostante questo partito sia assolutamente estraneo da pratiche violente.
Questa chiave di lettura serve a comprendere il tentativo, un po’ ridicolo, di scioglimento di FN, messo in atto dall’ ANPI e da varie associazioni di sinistra più o meno estrema. Se le cose fossero andate come qualcuno voleva, il nostro scioglimento sarebbe oggi un’ipotesi certamente meno ridicola.
Voglio aprire, e chiudere subito, una parentesi sull’ ANPI – organizzazione non volta allo studio della lotta partigiana, ma all’ infastidire FN – mi chiedo perché, e su quali basi, sia finanziata dallo Stato, e quindi dai cittadini italiani, e fino a quando, vista l’età anagrafica di quei pochi ottuagenari che ancora ne fanno parte, lo sarà.
Ma, quel che ho detto sull’immigrazione vale anche per il discorso legato alla difesa di famiglia, valori naturali e simboli religiosi. Difendemmo il Crocifisso già dieci anni fa di fronte agli attacchi insensati (Adel Smith) e a quelli lucidi (ricorso a Strasburgo contro il crocifisso in una scuola padovana).
Se non ci fossero le sezioni forzanoviste a vigilare ovunque, certi veleni, estremismo gender e anticristiano in primis, sarebbero pressoché incontrastati.

2) A livello giovanile.
Possiamo dire oggi che, per sua interna autodissoluzione ma anche per la forte azione dei gruppi forzanovisti studenteschi, il vento del ‘68 non spira più come un tempo in tante scuole italiane e nel mondo giovanile. Quel vento portava droga, disconoscimento della famiglia e dei valori naturali, completo distacco da Dio e dalla storia delle proprie genti.
Oggi con Lotta Studentesca si è avviato un cambiamento. Le forze anti ‘68 non conquistano la Consulta di Roma per pochissimo, ma sono maggioritarie in molte zone. LS è un’ organizzazione, seppur giovanissima, ben strutturata e animata da principi rivoluzionari e tradizionali insieme. Al di là del fatto che dove LS si presenta ottiene il 30 o il 40 % dei consensi, il cambio di marcia è evidente: guardiamo al modello polacco dove le forze giovanili, largamente maggioritarie, da anni sono fortemente radicate su posizioni antiliberali, radicali, cristiane e patriottiche.

3) Solidarietà Nazionale.
Questo fatto nuovo nel nostro mondo si rifà innanzitutto ad un’antica visione secondo la quale non converti nessuno se prima non ne soddisfi le esigenze primarie. Questo principio missionario vale anche per la politica e per il nostro prossimo: il popolo vuole esempi tangibili di quel che puoi fare, vuol vedere che la politica passa attraverso grandi ideali, espressi però con segni di concreta e tacita solidarietà.
Il compito di questa realtà è di moltiplicarsi attraverso la guida dei nostri uomini e soprattutto delle nostre donne che stanno accorrendo entusiaste e pazienti nelle file di SN, la cui azione ben si collega a quella dell’ associazione intitolata ad Evita Peron e a quella del neonato Dipartimento Disabilità.
Altre iniziative e nuove collaborazioni nasceranno, questo atto di Carità, proprio perché non solo portatore di pane ma anche di volontà di Riscatto, si concretizzerà presto in forme di economia alternativa e corporativa, ma per questo preferisco attendere qualche giorno prima di fare annunci.

D – Roma dopo mafia capitale. Qualcosa si muove, cosa ci può dire?

R – Roma ha vissuto una vicenda tragica che va oltre quel che ormai è noto, ma tocca purtroppo quei settori della politica che un tempo erano animati da sincero idealismo, sia a destra che a sinistra. Settori che in questi anni hanno lucrato sull’ immigrazione, sono fioriti in un connubio scellerato fra servizi segreti, bande criminali e palazzinari. Oggi dobbiamo voltare pagina, lo dobbiamo a chi morì negli anni ‘70 per quegli stessi ideali che non possono essere sporcati dalla corruzione dei personaggi di cui sopra. Questo il motivo della manifestazione di pochi giorni fa ad Acca Larentia che ha ribadito la nostra presenza come alleanza MS FN, alleanza storica, ma anche quotidiana e concreta perché tante sono le battaglie che ci hanno visto nel 2015 assieme al Movimento Sociale di Iorio.
Presto con Alfredo Iorio presenteremo anche il nostro progetto in prospettiva elettorale, con l’obiettivo primario di difendere la Dignità ferita della nostra città.

D – In conclusione, qualcosa si muove; ma quando ci sarà l’ aggancio fra le idee e l’azione di Forza Nuova e quella che un tempo si chiamava maggioranza silenziosa?

R – In altre fasi della storia d’ Italia furono i pochi a ribaltare situazioni impossibili. Non aspettarono di essere maggioranza per combattere e quell’ eroismo li portò ad avere prima la simpatia del popolo, poi il vero e proprio consenso popolare.
Siamo nella fase della simpatia, la cosiddetta maggioranza silenziosa è stata profondamente delusa da Berlusconi che ha cercato di cambiare i rapporti all’interno del sistema, ma mai il sistema. L’ uomo sarà ricordato per i suoi tradimenti, a Gheddafi, per esempio, o con il voto per il Trattato di Lisbona, e poi per il suo accordo con le mafie. Salvini è purtroppo parte di questo sistema e manifesta una grande confusione ideologica (dal voto di ratifica al trattato di Lisbona alle recenti posizioni sulla rimozione di Assad in Siria).

Forza Nuova ha avuto la grande sfortuna di essere stata cancellata dai talk show e dai notiziari, ma, paradossalmente, questo si sta trasformando in una grande fortuna, perché ha permesso al nostro movimento di diventare, con le proprie forze e nell’ assoluta povertà di mezzi, la più forte e diffusa tra le organizzazioni militanti italiane.

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