Lega della Terra: “Guerra al latte straniero”!

Lega della Terra Lombardia, riceviamo e pubblichiamo

Indipendentemente da come la si voglia guardare, da sinistra a destra, appare evidente la totale incapacità di reazione da parte di tutto il mondo politico lombardo, italiano ed europeo al tracollo del prezzo del latte; l’unica percezione sicura che ha un agricoltore, e/o comunque un qualsiasi operatore del settore primario, è quella del vuoto, sia nelle dichiarazioni generiche fatte, sentite e risentite nei vari telegiornali, che nella totale mancanza di serie proposte costruttive, non solo da parte dei politici ma, soprattutto, dalle associazioni di categoria.

I fattori che hanno scatenato l’emergenza latte sono tre: il calo dei consumi, l’aumento della produzione e l’embargo antirusso. La combinazione di questi fattori ha scatenato una vera e propria guerra al ribasso in tutti i mercati, con la concreta possibilità di far precipitare ulteriormente la situazione con la liberalizzazione del mercato, che avverrà fra pochi giorni alla fine del regime delle quote latte.

Il Ministro Maurizio Martina, i politici italiani, oltre a quelli europei, stanno attualmente brancolando nel buio, perché semplici spettatori della situazione drammatica nel comparto lattiero caseario, incapaci come sono di proporre alcun tipo di soluzione.

A Parigi traspariva nei giorni scorsi un’Europa unita, forte e solidale per poi scoprire con la massima evidenza l’assenza di un’unica forte struttura agricola, capace di reagire alle problematiche del momento.

La cosa che probabilmente preoccupa di più sono i burocrati e la burocrazia che non vivono e non capiscono questa tempesta abbattutasi sul nostro latte, alimento primario della dieta alimentare quotidiana.

Davanti a questo scenario come potranno resistere le nostre Aziende e come potranno tutelare l’occupazione locale?

Lega della Terra, alla cui vicepresidenza c’è ormai da qualche anno il mantovano Nicola Gozzoli, ha una concreta risposta, ossia quella di rivolgersi a tutti i consumatori chiedendogli di modificare la propria spesa quotidiana acquistando solo latte e derivati italiani; per fare questo l’”Associazione dell’anno” per il 2014 sta lanciando una campagna d’informazione sicuramente molto provocatoria in quanto ha come immagine il lancio nella spazzatura delle confezioni di latte UHT straniero.
Queste le sue dichiarazioni:“Adotteremo ogni strategia per difendere le nostre Imprese, la nostra storia ed il nostro lavoro”.
Il Vice Presidente nazionale di Lega della Terra ritiene che la proposta fatta dall’Assessore lombardo all’Agricoltura, Giovanni Fava, che prevede la realizzazione di un’assicurazione contro la caduta dei prezzi di mercato, sia “assolutamente non adeguata, per vari motivi: innanzitutto perché il mercato americano, a cui Fava si ispira, ha una struttura diversa dal nostro e quindi non è paragonabile.
In secondo luogo perché l’assessore vorrebbe adottare una misura quando il danno, ossia la caduta del prezzo, si è già manifestato, senza ipotizzare nessuna misura preventiva.
In terzo luogo perché questa misura assicurativa non solo non va a riconoscere l’attività degli allevatori, volta ad una produzione qualitativa, ma, anzi, vira decisamente in senso opposto.
Solo sensibilizzando fortemente il consumatore sulle proprietà del latte made in italy – ha concluso Nicola Gozzoli – sarà possibile agire con una visuale a medio-lungo termine e poter così raggiungere una stabilizzazione verso l’alto dei prezzi, garantendo la crescita e lo sviluppo delle nostre Aziende”.
Sorge, infine, spontanea una domanda: chi pagherà l’assicurazione proposta da Fava?

Mauro Cappuccio
Coordinatore Lega della Terra Lombardia

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