Integralismo islamico, integralismo laicista

Giuseppe Provenzale* –

C’è un filo, neanche tanto sottile, che lega chi prende a martellate i tesori di Ninive e chi prosegue nel nefasto, e ininterrotto, processo di edificazione della democrazia iperlaicista e giacobina, certamente più demolitore e distruttivo, quest’ultimo, per le fondamenta spirituali e culturali della nostra Europa agonizzante.

Chi taglia la testa ai copti e chi lavora per ridurre la famiglia naturale ad una delle varie scelte equivalenti e possibili è animato da un odio non dissimile: c’è chi usa il coltello e chi si serve di un fioretto altrettanto micidiale, che condanna alla morte civile i dissidenti, in nome della tolleranza e contro la discriminazione della nuova, folle aristocrazia dell’ “orientamento sessuale”.

Guardare le ultime immagini diffuse dall’Isis, così simili a quelle già viste, dei talebani che facevano esplodere le antiche vestigia egiziane, fa scattare un’associazione di idee ed immagini la cui violenza è solo apparentemente differente.
Penso alla strana compagnia formata da Pannella, Bonino, Andreotti, Anselmi, Colombo … che diede seguito, varando l’aborto libero e gratuito, a quanto già fatto con il divorzio, oggi giunto ad essere brevissimo, e il nuovo diritto di famiglia; penso a quel rifiuto giacobino di menzionare le radici cristiane di un ‘Europa che ha assunto sempre più la maschera di Saint Just, in odio e spregio a quella Croce che, sublimando quanto di meglio proveniva dalla Grecia e da Roma, ci aveva reso Uomini proprio perché Cristiani, come persino quel vecchio liberale di Benedetto Croce aveva compreso.
Si tratta del mortifero filo dell’odio, scatenato o a malapena dissimulato, che conduce al suicidio delle radici, alla vergogna di quel sé che l’odio stesso non ci permette di riconoscere.

Il cerchio del paradosso si chiude con il palesarsi dell’inettitudine disarmata che mostra l’incapacità strutturale alla difesa degli stessi illuminati “immortali princìpi” che l’Europa della moneta e delle banche ha voluto per sé: si lancia l’allarme antislamista in TV e non si ferma l’invasione immigratoria, si invita ad alzare la guardia contro il terrorismo annunciando un minuto dopo l’inaugurazione di un centro islamico o di una moschea o, ancora, firmando accordi con i Fratelli Mussulmani dell’UCOII (Unione delle comunità e organizzazioni islamiche in Italia, recentemente accolta da Alfano nella Consulta degli islamici italiani, contro lo stesso parere dei “moderati” NdR).

Il falso amore per tutto ciò che non ci appartiene ha prodotto l’odio per ciò che realmente siamo, solo chi saprà custodire e far fruttare l’amore per ciò che realmente siamo riuscirà, dunque, ad avviare la riconquista necessaria alla salvezza della nostra Civiltà, utilizzando il vero amore come uno scudo, il solo in grado di proteggerci contro ogni odio.
Questa è la missione di Forza Nuova.

*Vicesegretario nazionale Forza Nuova

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