Immigrazione, intervista a Fiore: muro ungherese, differenze FN Lega, solo i nazionalpopolari alternativi a Bruxelles

(AGENPARL) – Roma, 18 giu – All’inizio di giugno Roberto Fiore ha visitato il comune di Asotthalom di cui sindaco è Laszlo Toroczkai, promotore dell’ormai famoso muro di cui oggi parlano tutte le testate giornalistiche mondiali. “Toroczkai è di nuovo protagonista della vita politica ungherese – dichiara il Segretario nazionale di Forza Nuova – come lo fu già dieci anni fa in occasione dei giorni in cui la rabbia del popolo ungherese si riversò sul Parlamento corrotto, in quel momento a maggioranza socialista”.

“Con Toroczkai siamo perfettamente d’accordo che l’abrogazione del reato di immigrazione clandestina passata sia in Italia che in Ungheria, sia il meccanismo che ha portato alla violenta dissoluzione dei principi di sovranità territoriale in atto in tutta Europa. Il fatto che oggi Orban accetti la posizione di Toroczkai ed il fatto che a Tarvisio, il Questore di Udine abbia di fatto ripristinato i controlli contro l’immigrazione clandestina, dimostra il fallimento delle politiche europee sull’immigrazione e l’acuirsi di un emergenza che richiede, sia in Ungheria che in Italia, governi nazional popolari disobbedienti a Bruxelles ed obbedienti al volere del popolo”.


Domanda: “Dite che c’è una perfetta intesa con Laszlo Toroczkai, perché?”

Roberto Fiore: “Sono stato ospite varie volte di Laszlo tra cui il memorabile comizio di Budapest di 3 anni fa davanti a migliaia di persone, e lui è spesso ospite nei nostri campi d’azione estivi; con lui c’è una perfetta coincidenza di vedute su lotta all’immigrazione, politiche sociali, difesa dei valori tradizionali e totale avversità all’euro.”

Domanda: “In materia di immigrazione qual è la differenza tra Forza Nuova e Lega Nord”
Roberto Fiore: “Sia nell’amministrazione del Paese che in quella delle regioni Lombardia e Veneto la Lega non è stata differente da tutti gli altri partiti e ha parlato molto di blocchi e rimpatri ma di fatto ha permesso che le regioni sovra citate diventassero il ricettacolo dei clandestini nordafricani; ricordo un mio viaggio a Lampedusa durante il periodo in cui Maroni era Ministro degli Interni, una situazione di grande caos con 5.000 immigrati e 5.000 lampedusani per le strade; quello che farebbe Forza Nuova, invece, è risolvere il problema a monte con un intervento militare in Africa lì dove questi “profughi” si raccolgono per attraversare il Mediterraneo; ed è lì che eventualmente dovremmo usare il budget previsto per l’accoglienza, con 35€ che noi spendiamo al giorno per sostenere un immigrato, in Africa potremmo aiutarne decine.”

Domanda: “La Francia, a guida socialista, predispone 5.000 poliziotti sul confine, qual è la posizione di Forza Nuova in merito?”
Roberto Fiore: “Chiunque sospende Schengen e ripristina il controllo dei confini, aldilà del colore politico, ha il nostro apprezzamento; l’Europa così come è strutturata sta saltando, vedi la Grecia sotto il profilo economico, e lo svilupparsi di tutte le situazioni di ribellioni delle autorità locale ai diktat imposti da Bruxelles non fa che confermare questa tesi. La domanda si ricollega alla domanda precedente, sono una conseguenza dell’altra.”

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