George Soros, nemico dei popoli e della tradizione

8 luglio – Gianvito Armenise –
Lo speculatore internazionale George Soros finanzia in giro per il mondo strutture apparentemente filantropiche ma che, in realtà, hanno lo scopo di destabilizzare governi – come verificatosi per le “rivoluzioni colorate” – propagandare modelli culturali antitradizionali e diffondere la droga libera tra i giovani.
A tal proposito crea e supporta massmedia ed ONG attraverso la sua multiforme Open Society (si guardi all’esempio in foto di alcune voci di spesa della società).
Non è un caso che proprio Soros, già noto agli inizi degli anni ’90(1) per aver scaraventato la lira sterlina e la lira italiana fuori dallo SME e – quindi – creato le premesse per l’adozione dell’EURO, sia tra i finanziatori dei movimenti gay, LGBT e delle “femministe” arrabbiate Pussy Riot.

open society

(1) L’attacco speculativo contro la lira del settembre 1992 era stato preceduto e preparato dal famoso incontro del 2 giugno 1992 sullo yacht “Britannia” della regina Elisabetta II d’Inghilterra, dove i massimi rappresentanti della finanza internazionale, soprattutto britannica, impegnati nella grande speculazione dei derivati, come la S. G. Warburg, la Barings e simili, si incontrarono con la controparte italiana guidata da Mario Draghi, direttore generale del ministero del Tesoro, e dal futuro ministro Beniamino Andreatta, per pianificare la privatizzazione dell’industria di stato italiana. A seguito dell’attacco speculativo contro la lira e della sua immediata svalutazione del 30%, codesta privatizzazione sarebbe stata fatta a prezzi stracciati, a beneficio della grande finanza internazionale e a discapito degli interessi dello Stato italiano, dell’economia nazionale e dell’occupazione.

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