Gela: “Stop accoglienza business!”

Gela (CL) 6 febb –

“Vogliamo un mondo tutto a colori, razzisti ed oppressori ne resteranno fuori”.
Eh già, bello slogan! Ce lo ricordiamo? Risale agli ultimi 15 anni. Frasi tipiche del movimento no global ed altermondialista. Slogan molto utopico e ipocrita. E poi, chi sarebbero i razzisti e gli oppressori? Forse i nazionalpopolari che difendono e sostengono i valori di un’Europa autenticamente cristiana e cattolica? E’ facile parlare di società multirazziale e interetnica, quando le cose si analizzano con superficialità e pregiudizio ideologico verso alcuni ambienti politici.
Oggi, i flussi migratori incontrollati costituiscono un serio rischio sociale. Dopo anni e anni di retorica su migranti, profughi e rifugiati politici, l’italia scopre che questa fantomatica integrazione probabilmente nasconde altri scopi. Perché lo Stato si ostina caparbiamente a evitare controlli più serrati sulle coste italiane ed alle frontiere? Perché non si possono rimpatriare i clandestini e gli immigrati che commettono reati nel nostro Paese?
La risposta è una sola, tutto ciò si chiama: business dell’accoglienza.
Con la scusa che mettere in discussione tale fenomeno faccia guadagnare l’accusa di xenofobia, le istituzioni hanno gestito l’accoglienza anche in modo illecito. Adesso ci si scandalizza perché è scoppiato il caso Mafia Capitale, perché il crimine organizzato con la complicità delle cooperative sociali speculava su campi nomadi e centri d’accoglienza, ma non si vuole ammettere che tanti problemi legati all’immigrazione incontrollata sarebbero stati risolti subito, se ci fosse stata più consapevolezza. Per certi versi la situazione è sfuggita di mano. L’italia e l’Europa devono proteggere il continente nero, portare pace e sviluppo e permettere a quei popoli di vivere sulla loro terra.
Il grande affare della pseudo accoglienza non può più essere spacciato per opera caritatevole, esso, sulle spalle della popolazione e sullo sradicamento degli immigrati, realizza lauti profitti e impedisce qualsiasi possibilità di autentico sviluppo, nel turismo e nell’agricoltura, per destinare un’intera isola a trasformarsi in piattaforma di sbarco e permanenza per milioni di africani, manovrati da mafie internazionali, con la complicità di una classe politica che fa del tradimento degli interessi nazionali la propria ragione di vita.
Forza Nuova si batte contro tutto ciò e continuerà a farlo, vera spina nel fianco del sistema affaristico-criminale che sta conducendo l’Italia alla rovina. Difendiamo la nazione, non vogliamo l’immigrazione.

Forza Nuova Gela
Ufficio stampa

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