La Francia può ritornare ai francesi

Roma 7 dic –

I francesi autoctoni hanno rotto gli indugi. Dopo quarant’anni di inaudito ostracismo e demonizzazione, la lunga marcia del Front National sembra giungere alle soglie della conquista del potere, e non solo a livello regionale.
Il vero scontro comincia adesso: Marine Le Pen ha sicuramente abbandonato alcuni fondamentali temi tradizionali, centrali non solo per il padre, ma per tantissimi francesi, mostra però di non voler rinunciare a storiche posizioni radicali quali la sovranità, anche monetaria, l’antiamericanismo, l’antiglobalizzazione.
La ventiseienne Marion, sempre in prima fila sul fronte della difesa della famiglia, supplisce alle gravi carenze della zia impegnandosi, fino alle ultime ore di campagna elettorale, a falcidiare i fondi destinati alle lobby gay. Inoltre, molti esponenti della vecchia guardia del partito, certamente non disposti a fare concessioni a queste ultime e ad altre lobby, vengono eletti con buoni successi personali.
I militanti nazionalisti radicali, e nel suo ruolo il partito pan europeo Alliance for Peace and Freedom, vigileranno e lavoreranno insieme a chi, in Francia e nel Front National, opera affinché l’atto di rottura in corso conduca alla salvezza del Paese in discontinuità con gli epigoni di Robespierre.

Forza Nuova
La segreteria nazionale

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