Forza Nuova al fianco degli insegnanti in lotta

19 maggio –

Forza Nuova denuncia l’ulteriore micidiale colpo alla scuola inferto dal Governo Renzi.
Nel solidarizzare con i docenti, di ruolo e precari, traditi e svenduti dai sindacati e tiranneggiati da deputati nominati e assolutamente incompetenti, Forza Nuova chiede l’immediato ritiro del Disegno di legge in discussione nelle aule parlamentari.
Il Disegno di Legge di Renzi e della Giannini mortifica la funzione docente e fa degli insegnanti degli schiavi sottopagati e costretti, per lavorare, a sottoporsi a logiche clientelari inaccettabili.
Al fine di rilanciare la scuola e di motivare i docenti demoralizzati da anni di umiliazioni, Forza Nuova indica come indispensabile l’attuazione dei seguenti punti:

1. Rinnovo immediato del contratto scaduto da 6 anni con adeguamento degli stipendi ai livelli europei;
2. Ripristino delle ore di insegnamento tagliate dalla riforma Gelmini;
3. Classi con non più di ventitré alunni e abolizione delle prove INVALSI
4. Riforma dei programmi di insegnamento delle lingue con meno letteratura e più conversazione, unita alla dotazione per ogni scuola di laboratori linguistici;
5. Introduzione dell’insegnamento del russo e del tedesco nei licei linguistici;
6. Riorganizzazione dei laboratori scientifici e rafforzamento dello studio della matematica;
7. Più attenzione agli Istituti Professionali ed Agrari, per una scuola che metta in risalto le competenze tecniche in quanto fondamentali per il mercato del lavoro e rilanci l’artigianato, l’agricoltura e la piccola impresa motori della nostra economia.
8. Introduzione dell’anno sabbatico di formazione per i docenti ogni sette anni di attività didattica.
9. Introduzione di una maggiore specificità negli indirizzi della Scuola Superiore, oggi ridotta ad essere mera appendice della Scuola Media Inferiore, ai fini dell’ accesso agli studi universitari; compreso il ripristino di un Avviamento professionale, serio e adeguato ai tempi, conseguenza dell’abrogazione della Scuola Media Unificata.
10. Graduale, ma deciso, rifiuto della mentalità e della didattica sessantottine per un ritorno all’ impostazione scolastica tradizionale (secondo lo spirito del sistema scolastico pensato da Gentile), soprattutto per quanto concerne la serietà dell’ istruzione, nei contenuti e nei programmi, e il rapporto tra educatore ed educando, adattandola alle esigenze sociali odierne che ne determineranno i logici correttivi (possibilità di accedere alle facoltà umanistiche anche dal Liceo Scientifico, introduzione dell’ informatica di base, studio delle lingue straniere, avviamento allo sport ecc.) senza però rinunciare all’insegnamento di materie fondamentali, oggi quasi scomparse dalle nostre conoscenze di base, quali la Geografia, il Latino, la Storia dell’arte.

Forza Nuova non chiede aggiustamenti e modifiche ad un Disegno di Legge bocciato dall’intero mondo della scuola, ma il suo immediato ritiro.

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