Fiore: “Salvini torna da Berlusconi? Nessuna meraviglia”

Roma 9 febb –
“Non mi stupisce il ritorno di Salvini tra le braccia di Berlusconi. Tutte le posizioni espresse recentemente nella sua versione “rivoluzionaria” finiranno nel cestino del voltagabbanismo all’ italiana”.
Nessuna meraviglia, nei commenti di Roberto Fiore, segretario nazionale di Forza Nuova, alla notizia – per alcuni un fulmine a ciel sereno – del riavvicinamento tra Lega e Forza Italia.
“Per quanto riguarda l’immigrazione, la posizione leghista è stata sempre molto simile a quella di FI (ricordiamo, ad esempio, il Ministro Zaia autorizzare l’ingresso di 80 mila africani da impiegare in agricoltura o la nomina del responsabile immigrazione della Lega…)
Ma – continua Fiore – sull’argomento Unione Europea avevamo, per un attimo, creduto ad una conversione.
La firma al Trattato di Lisbona, del resto, non fu posta solo per motivi di sincera dabbenaggine, ma fu pretesa dall’alleato Berlusconi in cambio del federalismo fiscale, allora madre di tutte le battaglie leghiste, Salvini e Bossi firmarono in extremis, tradendo così nei fatti chi sperò in loro per opporsi alla follia stalinista di quel documento; certo, recentemente, il leader lombardo aveva detto di tutto e di più contro l’ Europa e l’ Euro, poco male: dovrà rimangiarsi tutto in pieno stile leghista”.
“Il vero problema di Salvini – conclude Fiore – è che non può stare con Berlusconi e con la Le Pen (che non sopporta il capo di FI); non potrà mai essere libero e indipendente con un debito enorme garantito dalle fideussioni del cavaliere. L’uomo di Arcore, in cambio, novello mercante di Venezia, pretenderà certamente una libbra di carne, con tutto il sangue che ne fa parte”.

Forza Nuova
Ufficio stampa

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